Scossone nel panorama politico di Ardea. Antonella Cofano ha annunciato l’uscita da Fratelli d’Italia e il contestuale ingresso nella Lega. La decisione è stata comunicata dalla stessa esponente politica attraverso un post pubblicato sui social, nel quale spiega di aver maturato questa scelta dopo “una lunga e profonda riflessione”. Nel messaggio, Cofano racconta di aver attraversato nell’ultimo anno una fase di osservazione e silenzio, durante la quale ha riflettuto sul proprio percorso politico e sulle prospettive future. Un periodo che, secondo quanto affermato, l’avrebbe portata alla conclusione che non esistessero più le condizioni politiche per continuare il proprio impegno all’interno di Fratelli d’Italia con la serenità necessaria. «È stata una decisione sofferta – ha scritto – ma inevitabile». Parole che lasciano intendere come la scelta sia arrivata al termine di una valutazione lunga e ponderata, legata non soltanto a dinamiche politiche ma anche alla volontà di proseguire il proprio impegno in un contesto che rispecchi maggiormente la propria visione. Nel suo intervento pubblico Cofano ha anche voluto ripercorrere le tappe della propria storia politica, ricordando come la passione per l’impegno civico sia nata in giovane età. L’ex esponente di Fratelli d’Italia ha infatti ricordato di aver iniziato la militanza a soli 17 anni nelle file del Fronte della Gioventù, esperienza che ha definito una vera e propria scuola politica e personale. Un percorso che, secondo quanto sottolineato dalla stessa Cofano, è stato caratterizzato da presenza costante sul territorio, sacrifici e partecipazione attiva alla vita politica locale. Valori che, ha spiegato, continuano a rappresentare il punto di riferimento della sua attività pubblica. L’adesione alla Lega segna quindi l’inizio di una nuova fase politica per Cofano, che ha ribadito la volontà di continuare a lavorare per il territorio di Ardea e per i cittadini, portando avanti le battaglie che negli anni hanno contraddistinto il suo impegno amministrativo e politico. Una scelta che inevitabilmente riapre il dibattito sugli equilibri politici locali e che potrebbe avere ripercussioni anche nelle dinamiche del consiglio comunale.






