domenica, Marzo 22, 2026

Santa Marinella, Stefano Marino attacca centrodestra e centrosinistra: “L’unica vera alternativa è la nostra lista civica”

Clima politico infuocato a Santa Marinella in vista delle prossime elezioni amministrative. Stefano Marino, candidato sindaco con la lista civica Io Amo Santa Marinella, ha lanciato un duro attacco contro il centrodestra locale e il centrosinistra dell’esperienza Tidei, criticando divisioni interne, mancanza di proposte credibili e incertezze programmatiche. Secondo Marino, a pochi mesi dal voto il centrodestra non dispone né di un candidato unitario né di un programma condiviso. “Tra veti incrociati, nomi deboli e lo spettro del dissesto finanziario, lo schieramento che dovrebbe rappresentare l’opposizione appare diviso e incapace di proporre una guida credibile”, ha affermato, ricordando anche il fallimento della gestione precedente alla parentesi Tidei. Non risparmia critiche neanche al centrosinistra: “Sette anni di amministrazione Tidei caratterizzati da propaganda, rendering e un degrado urbano sotto gli occhi di tutti. Una sinistra incapace di completare il mandato, lasciando la città sporca e trascurata”, ha sottolineato Marino. Per il candidato civico, la politica locale deve tornare a fondarsi su ascolto, concretezza e comunità. “Mi sono candidato perché i cittadini sono stanchi del teatrino della politica: tra una destra che ha già fallito e una sinistra che non ha finito il mandato, l’unica vera alternativa è ‘Io Amo Santa Marinella’. Noi rispondiamo solo ai bisogni dei residenti, non ai diktat di partito”, ha spiegato Marino, ribadendo l’impegno a garantire trasparenza e concretezza nella gestione della città. La campagna elettorale entra così in una fase decisiva, con Marino che punta a presentare la sua lista come l’unica alternativa civica in grado di garantire stabilità e decoro alla città, appena uscita dal commissariamento prefettizio. La sfida elettorale a Santa Marinella si preannuncia quindi intensa, con un confronto tra forze politiche che dovrà convincere l’elettorato a scegliere tra continuità, ritorni politici già sperimentati e una proposta civica indipendente.

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