Trascorsa la prima notte fuori casa per le persone evacuate dopo l’esplosione in zona Piana del Sole, a Roma. I cittadini che non sono potuti rientrare in casa sono stati in tutto 29, di cui solo due hanno però richiesto l’assistenza abitativa, come confermato da sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. E’ successo ieri intorno alle 12.50, tra via Tavagnasco e via Cigliè. Coinvolte tre villette, di cui una è crollata, e due persone sono rimaste ferite gravemente, di 84 e 86 anni. I due, marito e moglie, sono stati trasportati all’ospedale Sant’Eugenio per le cure mediche. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e gli operatori sanitari. Sono in corso indagini per ricostruire l’accaduto. Secondo una prima ricostruzione e’ stata causata dall’esplosione di una bombola di Gpl. L’esplosione ha distrutto tutte le pareti delle strutture e i detriti hanno coinvolto anche delle auto. Sul posto, oltre a polizia e personale sanitario, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, muniti di autobotte, autoscala, il nucleo Cinofilo, ilì Carro rilevamento radioattivo chimico (Crrc), il funzionario di guardia e il capo turno provinciale. Il personale dei pompieri, una volta giunto sul luogo dell’esplosione, ha estratto due persone dalle macerie, consegnandole ai sanitari del 118 in codice rosso. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è recato sul luogo dell’esplosione a Piana del Sole per seguire da vicino la situazione. Sulle case interessate ha spiegato: “Sono abbastanza nuove, 7 anni, e in buone condizioni. Non avevano problemi ed erano state edificate in modo regolare”.






