martedì, Marzo 24, 2026

Esplosione al Parco degli Acquedotti: indagini in corso

Restano sotto choc i residenti della palazzina di via del Grano, all’Alessandrino, dove vivevano Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, la coppia di attivisti anarchici rimasta uccisa giovedì sera in un’esplosione al Parco degli Acquedotti. Sul citofono i nomi sono già stati rimossi, ma l’eco dei fatti continua a pesare sulla comunità del quartiere. Gli investigatori della Digos hanno avviato accertamenti approfonditi, concentrandosi in particolare sui telefoni della coppia. Gli strumenti sono stati trovati riservati, e secondo i vicini non vi erano segnali di comportamenti insoliti o preoccupanti prima della tragedia. Le indagini si estendono anche al mondo anarchico della capitale, con il monitoraggio dei gruppi attivi, tra cui quello in via degli Angeli, dove recentemente la troupe giornalistica è stata aggredita. Gli investigatori cercano eventuali complici, valutando chi possa aver fornito supporto logistico alle vittime, come il trasporto o la gestione del materiale esplosivo. La coppia disponeva di un’auto, che però non sembra sia stata utilizzata per raggiungere il casale del Sellaretto, dove è avvenuta l’esplosione. Parallelamente, gli agenti stanno confrontando le caratteristiche di questo episodio con altri raid di matrice simile verificatisi a Roma. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una possibile cellula composta da più persone, coinvolta in azioni coordinate. L’area in cui è avvenuta l’esplosione ospita anche obiettivi sensibili legati alle forze dell’ordine, generalmente sorvegliati da presidi rafforzati. Le indagini sono in corso per ricostruire con precisione movimenti e contatti della coppia, in un contesto dove l’attenzione resta alta per individuare eventuali collegamenti con campagne di sostegno ad altri attivisti e prevenire possibili ulteriori azioni violente.

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