Sono dieci gli appartamenti dichiarati inagibili nel complesso immobiliare di Corso Italia ad Anzio, gravemente danneggiato dall’esplosione avvenuta domenica mattina. Il bilancio parla di 37 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, tra cui 16 minori, attualmente assistite dal Comune. L’emergenza riguarda in particolare le palazzine ai civici 42A e 44B di Corso Italia. A seguito dei sopralluoghi tecnici e delle verifiche effettuate dopo lo scoppio, il vice sindaco Pietro Di Dionisio ha firmato un’ordinanza urgente che dispone l’interdizione all’accesso agli edifici per motivi di sicurezza. «L’emergenza è stata affrontata nei modi dovuti – ha spiegato Di Dionisio – utilizzando ogni strumento a disposizione dell’amministrazione per ospitare le persone coinvolte e verificare la situazione degli stabili privati nei quali si è verificata l’esplosione». Nelle ore successive all’incidente il Comune ha attivato la macchina dell’assistenza per garantire supporto agli sfollati. Le operazioni di censimento delle famiglie sono state effettuate con il supporto della polizia locale. «Abbiamo censito i nuclei presenti con l’ausilio della polizia locale – ha spiegato l’assessore al patrimonio Antonino Buscemi –. Gli immobili non sono di nostra proprietà, ma in una situazione di emergenza era necessario intervenire per garantire vitto e alloggio alle persone coinvolte. Nei prossimi giorni verificheremo quali ulteriori azioni potranno essere intraprese». Tutti gli sfollati, in particolare i minori, sono attualmente seguiti dai servizi sociali del Comune, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sugli edifici danneggiati e le verifiche sulle cause dell’esplosione. L’obiettivo ora è garantire sicurezza e assistenza alle famiglie in attesa di capire quando e se potranno rientrare nelle loro abitazioni.






