giovedì, Marzo 26, 2026

Omicidio di Ilaria Sula: il ricordo alla Sapienza

Il raccoglimento davanti alla Facoltà di Statistica, quella che Ilaria Sula frequentava. Accanto alla targa che la ricorda, con le parole “una di noi, per sempre con noi”, vengono deposti mazzi di fiori. All’ingresso del dipartimento, che la 22enne varcava come tanti studenti, carica di libri ma soprattutto di sogni e progetti, campeggia una sua foto.La Sapienza non dimentica la giovane studentessa, la cui vita è stata stroncata dalla violenza  omicida dell’ex fidanzato Mark Samson. Il 25 marzo non è una data qualunque: un anno fa Ilaria accettava di incontrare il suo assassino. Lui le aveva promesso un ultimo appuntamento, prima di concederle la pausa che lei chiedeva da tempo. Pugni e coltellate. La studentessa ternana è stata uccisa la mattina del 26 marzo, come raccontato dallo stesso Samson in aula con freddezza. Il corpo è stato infilato in una valigia e gettato in un dirupo sul Monte Guadagnolo. Prima della confessione, l’imputato aveva depistato le ricerche, cercando di far credere che Ilaria si fosse allontanata volontariamente. Alle ricerche disperate aveva partecipato tutta la Sapienza, ammessa come parte civile nel processo a carico di Samson. “Ilaria è solo mia”, ripeteva agli amici Mark, incapace di accettare anche solo che Ilaria scambiasse messaggi sui social con altri. Il raccoglimento davanti alla Facoltà di Statistica, quella che Ilaria Sula frequentava. Accanto alla targa che la ricorda, con le parole “una di noi, per sempre con noi”, vengono deposti mazzi di fiori. All’ingresso del dipartimento, che la 22enne varcava come tanti studenti, carica di libri ma soprattutto di sogni e progetti, campeggia una sua foto.

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