mercoledì, Aprile 8, 2026

Fotografie di Patrizia Fiorentino in mostra a Spazio5, “Parigi: il colore del silenzio”

Oggi, alle ore 18.00, sarà inaugurata a Roma  negli spazi espositivi di “Spazio5”, in via Crescenzio 99/D, la mostra fotografica “Parigi: il colore del silenzio” di Patrizia Fiorentino, medico radiologo di professione ed osservatrice attenta per vocazione da sempre affascinata dal potere espressivo delle immagini, che ha trovato nella pittura e nella fotografia due linguaggi privilegiati per raccontare il mondo che la circonda. Il titolo della mostra, “Il colore del silenzio”, evidenzia la nota dell’Agenzia Agrpress, è una “potente metafora utilizzata nell’arte, nella psicologia e nella letteratura per descrivere uno stato d’animo o un’atmosfera. Sebbene il silenzio sia spesso associato all’assenza, in questa mostra si esprime prevalentemente attraverso il colore, lasciando il bianco e nero solo dove la forma deve farsi assoluta. Si passa dal silenzio meditativo dei viali ombrosi di Père Lachaise al verde delle radure di Parc Monceau, alla prospettiva solitaria della Tour Eiffel, fino al silenzio vibrante ed animato delle vie di Montmartre e dei giardini di Lussemburgo. La figura umana appare in punta di piedi negli scatti rubati a passanti sconosciuti, oppure rielaborata, spogliata della sua identità contingente, per trasformarla in una presenza senza tempo”. Il percorso espositivo proposto attraverso gli scatti di patrizia Fiorentino invita a una osservazione analitica, dove la fotografia diventa lo strumento per fissare un’esperienza sensoriale paradossale: vedere il silenzio attraverso la luce di Parigi. Il suo viaggio fotografico in una Parigi meno chiassosa, più intima, invita a fermarsi, a guardare oltre il visibile, per ascoltare la voce cromatica della quiete. Sebbene il silenzio sia sovente associato all’’«assenza», in questa mostra si esprime prevalentemente attraverso il colore, non un colore chiassoso, ma una tavolozza di tonalità calibrate, che descrivono lo stato d’animo di una Parigi che si rivela quando il frastuono si placa, lasciando spazio ad una dimensione più intima in cui il tempo rallenta fino a fermarsi. La mostra resta aperta, ad ingresso libero, fino al 4 aprile tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 20.00.

Giorgia Rossi

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