Proseguono le indagini nel Viterbese dopo la comparsa di una scritta riconducibile all’area anarchica nel quartiere del Carmine, con interventi della polizia e accertamenti su possibili responsabili. Il murales, realizzato durante la notte con vernice nera, riportava la frase: “Sara e Sandro vivono nelle nostre lotte”, accompagnata dal simbolo della A cerchiata, elemento tipico dell’iconografia anarchica. Il messaggio era riferito a Sara Ardizzone e Sandro Mercogliano, deceduti a Roma nei giorni scorsi a seguito dell’esplosione di un ordigno rudimentale. A seguito del ritrovamento della scritta, la Digos ha eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di due persone ritenute vicine all’ambiente anarchico locale. I controlli sono stati effettuati sia nel capoluogo Viterbo sia nel territorio di Montefiascone. L’attività investigativa è partita dall’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, acquisiti dagli agenti per individuare eventuali elementi utili all’identificazione degli autori del gesto. Le verifiche si inseriscono in un quadro più ampio di indagine volto a chiarire eventuali collegamenti tra attivisti locali e reti anarchiche più estese, anche alla luce dei recenti fatti avvenuti nella Capitale. Gli accertamenti proseguono per ricostruire la dinamica dell’episodio e verificare responsabilità legate alla realizzazione della scritta comparsa nel quartiere.






