venerdì, Marzo 27, 2026

Perché la Corte dei Conti vuole vederci chiaro

Proseguono gli accertamenti della Procura della Corte dei Conti del Lazio sull’acquisto del terreno a Santa Palomba destinato alla realizzazione del futuro inceneritore di Roma. Nell’ambito dell’indagine, la magistratura contabile ha chiesto chiarimenti a 14 persone, tra dirigenti pubblici, manager e soggetti privati coinvolti nella compravendita dell’area. Si tratta di una fase istruttoria, nella quale vengono raccolte spiegazioni, documenti e memorie difensive. Non si è ancora arrivati a una decisione definitiva, ma gli atti dell’indagine delineano già alcuni punti ritenuti critici dai magistrati contabili. Al centro della vicenda c’è l’acquisto del terreno da parte di AMA S.p.A., la società municipalizzata che gestisce il servizio rifiuti della Capitale e che è interamente partecipata da Roma Capitale. L’area, situata in una zona di confine tra diversi comuni del quadrante sud della provincia romana — tra cui Ardea, Pomezia, Albano Laziale e Ariccia — è stata acquistata per ospitare il termovalorizzatore previsto nel piano per la gestione dei rifiuti della Capitale. Secondo quanto emerge dalle carte dell’indagine, la Procura contabile avrebbe definito il prezzo pagato «esorbitante e fuori mercato», sottolineando inoltre come la situazione sarebbe stata «facilmente e preventivamente conoscibile» da parte dei soggetti che avevano il compito di vigilare sull’operazione. Proprio su questi aspetti si concentrano ora gli approfondimenti della Corte dei Conti, che mira a capire se nella definizione del prezzo e nella gestione della trattativa possano esserci state responsabilità amministrative con possibili ricadute sulle finanze pubbliche.L’inchiesta riguarda infatti un’operazione che coinvolge una società pubblica e  che, in caso di irregolarità accertate, potrebbe tradursi in un potenziale danno erariale. Per questo i magistrati hanno chiesto ai soggetti coinvolti di fornire spiegazioni dettagliate sulle valutazioni economiche e sulle procedure seguite nella compravendita. Nei prossimi mesi, una volta esaminate le memorie difensive e la documentazione acquisita, la Procura della Corte dei Conti valuterà se procedere con ulteriori contestazioni oppure archiviare la vicenda. Nel frattempo, il progetto dell’inceneritore di Santa Palomba continua a rimanere al centro del dibattito politico e territoriale tra i comuni dell’area metropolitana romana.

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