venerdì, Marzo 27, 2026

Santa Marinella, Misericordia senza sede: dopo lo sfratto scoppia la protesta dei residenti per il trasferimento a San Tito

La Misericordia di Santa Marinella, storica associazione di volontariato attiva da oltre trent’anni sul territorio, rischia di interrompere le proprie attività dopo lo sfratto dalla sede di via Rucellai, conseguenza di una recente sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza sindacale che ne consentiva l’utilizzo. La decisione del tribunale amministrativo ha di fatto lasciato l’associazione senza un quartier generale operativo, creando un problema immediato non solo per gli uffici e i volontari ma anche per la sosta e la gestione delle ambulanze, indispensabili per garantire il servizio di emergenza e le numerose attività sociali svolte sul territorio. Per evitare la chiusura delle attività, nelle ultime settimane si era aperto un percorso di collaborazione con la Parrocchia di San Giuseppe, guidata dal parroco don Paolo Tammi, che della Misericordia è anche Correttore Spirituale e membro del direttivo. Con il supporto della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e del vescovo monsignor Gianrico Ruzza, è stata individuata una possibile soluzione logistica: l’utilizzo degli spazi della Parrocchia di San Tito, in via dei Gladioli. Una proposta che però ha incontrato la forte opposizione di alcuni residenti della zona, preoccupati per la presenza delle ambulanze e per l’eventuale aumento del traffico e del rumore nel quartiere. Due giorni fa si è svolta un’assemblea pubblica del rione durante la quale sono emerse le criticità segnalate dagli abitanti della zona, trasformando quella che doveva essere una soluzione temporanea in un nuovo fronte di tensione cittadina. A commentare la situazione è stato il Governatore della Misericordia Stefano Di Stefano, che sui social ha pubblicato una lunga lettera aperta esprimendo amarezza per una vicenda che rischia di mettere in crisi una realtà costruita in decenni di attività. «I numeri parlano da soli – ha scritto –: solo nel 2025 la Misericordia ha effettuato 2.498 interventi, quasi sette al giorno, senza fermarsi mai. Dietro ogni numero c’è una famiglia, una vita». Di Stefano ha ricordato come l’associazione non si occupi soltanto del servizio 118 attivo 24 ore su 24, ma svolga numerose attività sociali: trasporti sanitari per infermi e dializzati, trasporto scolastico per disabili, servizio civile, distribuzione alimentare, supporto psicologico e legale, oltre a iniziative di intrattenimento per anziani nelle case di riposo. «Quando una famiglia non ha i mezzi per trasportare un proprio caro fuori provincia o fuori regione – ha aggiunto – spesso siamo noi a farci carico delle spese». Nonostante questo impegno, secondo il governatore nessuna amministrazione negli anni è riuscita a garantire una sede stabile all’associazione. «Oggi tutto questo rischia di sparire», ha scritto, invitando chi considera le sirene delle ambulanze un fastidio a riflettere sul loro significato. «Quella sirena che urla nella notte non è rumore. È il grido di qualcuno che sta combattendo la battaglia più antica: quella con la morte». Il timore è che la città possa perdere una realtà radicata da decenni. «Santa Marinella è una postazione 118 – ha spiegato –: se la Misericordia venisse meno, arriverebbe un soggetto privato o regionale. Le sirene continuerebbero a sentirsi, ma sparirebbero tutti i servizi sociali costruiti in trent’anni di lavoro». Di Stefano ha infine espresso perplessità anche sul clima emerso durante l’assemblea dei residenti. «Accanto a interventi legittimi e sensati – ha concluso – ho percepito qualcosa che non mi è piaciuto: la presenza di persone con precise appartenenze politiche e associative che si chiedevano apertamente a cosa servisse la Misericordia. Non era la voce spontanea di cittadini preoccupati, ma qualcosa di organizzato». La vicenda resta aperta e nelle prossime settimane sarà necessario trovare una soluzione concreta per garantire continuità ai servizi di emergenza e assistenza che da oltre trent’anni rappresentano un punto di riferimento per la comunità di Santa Marinella.

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