sabato, Marzo 28, 2026

Truffarono un’anziana a Viterbo, braccialetto elettronico per tre giovani

Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, su delega della Procura della Repubblica di Viterbo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia degli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico” per tre soggetti – un 20enne, un 23enne e un 25enne – originari di Sant’Antimo (Napoli), gravemente indiziati di concorso in truffa aggravata e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo e coordinata dai magistrati della Procura di Viterbo, ha permesso di ricostruire un solido quadro indiziario su una truffa del 28 agosto 2025, nel comune di Viterbo, ai danni di una 91enne del posto. L’attività investigativa, scaturita da un controllo operato nel settembre 2025 a carico dei tre indagati nel comune di Castel Gandolfo a seguito della segnalazione di un tentativo di truffa, è stata sviluppata attraverso metodi tradizionali e accertamenti di natura tecnica – analisi del traffico telefonico e telematico pregresso, acquisizione di immagini captate da sistemi di videosorveglianza, riconoscimenti fotografici e copie forensi dei dispositivi di telefonia mobile rinvenuti nella disponibilità degli autori – che hanno consentito di raccogliere gravi elementi a carico dei tre uomini. Secondo quanto ricostruito, i tre destinatari della misura cautelare avrebbero simulato la consegna di un pacco postale commissionato dal nipote della anziana vittima, inducendola a consegnare numerosi gioielli in oro – circa 80 grammi del controvalore di circa 10.000 euro – e due carte di debito con relativi codici pin, con le quali hanno poi effettuato degli indebiti prelievi presso sportelli ATM per un importo complessivo di 3.100 euro.

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