Una violenta aggressione domestica ha scosso la città, dove una donna è stata vittima di una rapina degenerata in violenza sessuale all’interno della propria abitazione nel centro della Capitale. I fatti risalgono alla mattinata del 25 marzo, intorno alle ore 11, quando tre uomini sono riusciti a introdursi in casa con un pretesto. Secondo le prime ricostruzioni investigative, i malviventi si sarebbero presentati alla porta sostenendo di dover consegnare una raccomandata. Una volta ottenuto l’accesso, la situazione è precipitata rapidamente: la donna è stata colpita alla testa con il calcio di una pistola, immobilizzata e legata a una sedia. Gli aggressori, con il volto parzialmente coperto e calzari simili a quelli ospedalieri ai piedi per non lasciare tracce, hanno imbavagliato la vittima per impedirle di chiedere aiuto. Dopo averla neutralizzata, hanno iniziato a rovistare nell’abitazione alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Durante l’azione, secondo quanto emerso, la donna avrebbe subito anche violenza sessuale. La dinamica è al vaglio degli inquirenti, che stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire nel dettaglio quanto accaduto. I tre uomini si sono impossessati di contanti e gioielli per un valore stimato intorno ai 2mila euro. La loro permanenza nell’abitazione sarebbe stata interrotta dall’arrivo inatteso di qualcuno al citofono, circostanza che li ha spinti a fuggire rapidamente. Dopo la fuga dei malviventi, è stato allertato il marito della vittima e sono intervenuti i soccorsi. La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per violenza sessuale e rapina aggravata. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e cercando eventuali tracce utili all’identificazione dei responsabili. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto, senza escludere alcuna ipotesi, per individuare i tre uomini e accertare eventuali responsabilità.






