Troppi incidenti, due quelli mortali solo dall’inizio dell’anno. Il primo, un pedone investito sulle strisce, l’ultimo – poco più due settimane fa – un 87enne deceduto nello scontro tra la sua auto e un furgone. Per questo i residenti della zona da anni chiedono interventi per rendere più sicuro l’incrocio tra via Alfonsine e via di Mezzocammino. Un crocevia tra diversi quartieri del nono Municipio: Villaggio Azzurro, Vitinia, Tor de’ Cenci e Mezzocammino.
La prima richiesta risale a più di 20 anni fa: era il 2003. Poi cambi di amministrazione, una serie di rimandi, fino al 2019, quando la realizzazione di due rotonde che potessero rallentare, ma anche rendere più fluido e regolare il trafico nei momenti di picco, sembrava davvero ad un passo. Arriva però il Covid a bloccare tutto. Oggi i comitati di quartiere sono tornati a chiedere a gran voce di non essere abbandonati.
Servono Rotonde, maggiore illuminazione e l’allargamento della strada. Chi esce dallo stop – spiegano – non vede bene la curva e se arriva qualcuno molto veloce, lo scontro è assicurato. Stiamo prendendo in considerazione le richieste dei cittadini – assicura l’assessora alla Mobilità del nono municipio, Paola Angelucci, annunciando l’apertura di una commissione specifica su questo tema.Una nuova speranza per residenti, dopo la delusione per il progetto sulle rotonde.
Incrocio pericoloso a Mezzocammino: residenti chiedono interventi






