martedì, Marzo 31, 2026

Ardea, casa popolare occupata senza titolo: il caso approda al Consiglio di Stato

Nuovo capitolo giudiziario per una vicenda legata alla regolarizzazione di un alloggio popolare a Ardea. Dopo la bocciatura del ricorso da parte del TAR del Lazio, una cittadina ha deciso di presentare appello, portando il caso all’attenzione del Consiglio di Stato, che ora sarà chiamato a riesaminare la controversia.

La richiesta di regolarizzazione

La vicenda prende avvio nel 2021, quando una donna aveva presentato al Comune la domanda per ottenere la regolarizzazione di una casa popolare occupata senza titolo. L’amministrazione comunale aveva respinto l’istanza, motivando il diniego con due elementi ritenuti incompatibili con i requisiti previsti per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Secondo il Comune, infatti, la richiedente risultava proprietaria di un altro immobile e disponeva inoltre di un reddito considerato troppo elevato per poter accedere a una casa popolare, condizioni che avrebbero impedito la sanatoria della posizione.

Il ricorso al TAR

La cittadina aveva impugnato il provvedimento davanti al TAR del Lazio, sostenendo che la valutazione dell’amministrazione fosse errata. In particolare, aveva contestato la ricostruzione relativa alla proprietà immobiliare: secondo la sua versione, l’immobile indicato dal Comune non sarebbe stato realmente disponibile né adeguato alle esigenze della famiglia. La ricorrente aveva inoltre evidenziato che la proprietà in questione sarebbe solo parziale e situata al di fuori del Comune di residenza, circostanze che, a suo avviso, avrebbero dovuto essere considerate nella valutazione complessiva della richiesta.

Il caso ora al Consiglio di Stato

Il TAR aveva però respinto il ricorso, confermando la legittimità del provvedimento comunale. Ora la vicenda approda al Consiglio di Stato, dove la cittadina ha presentato appello chiedendo una nuova valutazione della situazione. Il Comune di Ardea sarà quindi chiamato a difendere nuovamente il proprio operato davanti ai giudici amministrativi di  secondo grado. La decisione del Consiglio di Stato potrebbe avere un peso significativo non solo per il caso specifico, ma anche per eventuali situazioni analoghe legate alla gestione e alla regolarizzazione degli alloggi popolari sul territorio.

Articoli correlati

Ultimi articoli