Nelle indagini sulla morte di Camilla Sanvoisin, la 25enne deceduta per overdose nel febbraio 2025 in un appartamento nella periferia nord di Roma, sarebbe indagato per maltrattamenti il fidanzato, Giacomo Celluprica. L’uomo – nella cui abitazione furono trovati diversi flaconi di metadone – aveva chiamato i soccorsi dopo aver trovato morta la giovane. La sera precedente era andato a comprare la droga e le indagini portarono ad invididuare chi aveva venduto la dose letale per la giovane. Una donna di 37 anni è indagata per morte come conseguenza di altro reato.
Le indagini condotte dai pubblici ministeri della Procura di Roma sui telefoni cellulari della ragazza e su un diario personale avrebbero fatto emergere altri dettagli sui rapporti tra lei e Celluprica con l’ipotesi di maltrattamenti da parte dell’uomo. L’autopsia non aveva mostrato segni esterni di traumi o violenza. La giovane era morte per arresto cardiaco.
Morte di Camilla Sanvoisin, ipotesi maltrattamenti dall’ex fidanzato






