Dopo Samuel e Deborah, il mese di marzo si chiude adesso con Erminio, il terzo ciclone mediterraneo in appena due settimane La massa d’aria polare marittima che la accompagna si riversa in queste ore sui mari attorno alla Penisola – come sottolinea Meteo.it – dando vita ad un temporaneo marcato raffreddamento. Nella parte centrale della settimana di Pasqua, Erminio (così ribattezzato dall’Aeronautica Militare, secondo il progetto “Storm Naming”) sarà responsabile – in molte regioni del Centro-Sud – di venti fino a tempestosi, mari fino a molto agitati e con conseguenti mareggiate sulle coste esposte. Le precipitazioni risulteranno particolarmente intense nei settori del medio e basso Adriatico. Un miglioramento si registrerà nel fine settimana di Pasqua dove si conferma il ritorno dell’alta pressione, che assicurerà tempo stabile e soleggiato e temperature decisamente più miti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede un avviso di allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico in Abruzzo. Le zone maggiormente colpite saranno il bacino dell’Aterno, il bacino Basso del Sangro e i Bacini Tordino-Vomano. Allerta meteo arancione invece in altri settori dell’Abruzzo, in Puglia e Molise. Allerta gialla in Calabria, Molise, Sicilia, Lazio, Marche, Basilicata e Campania. Al Nord e sulla Toscana tempo in prevalenza soleggiato, salvo modesti annuvolamenti passeggeri. Nel resto del Paese cielo da nuvoloso a coperto con precipitazioni frequenti e diffuse su regioni del medio Adriatico, al Sud, sulla Sicilia e, marginalmente, nell’est e sud della Sardegna. Fenomeni più intensi e localmente abbondanti su Abruzzo, Molise, Puglia Irpinia e Basilicata, con rischio criticità, ma con tendenza all’attenuazione a fine giornata. Quota neve in ulteriore rialzo in Appenino: a carattere di bufera fin verso 800-1200 metri nel settore abruzzese e molisano. Temperature massime in generale rialzo. Venti da tesi a burrascosi al Centro, sulle Isole e sui mari prospicienti, che risulteranno agitati. Forti raffiche di vento hanno interessato questa sera l’area del Sorano sradicando un albero nel centro di Sora, in provincia di Frosinone, che è finito su un’auto in transito con una coppia a bordo. Il tronco ha sfondato il parabrezza, ferendo in maniera lieve i due fidanzati: lui di 30 e lei di 27 anni. Sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Sora dove sono stati giudicati in codice giallo. Su viale San Domenico sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per la rimozione del tronco e la messa in sicurezza della strada. Caduti nella zona altri alberi e pali telefonici. A Pescosolido il vento ha creato disagi al punto che il sindaco Donato Bellisario ha aperto il Centro Operativo di Protezione Civile mobilitando i volontari. Mentre il sindaco di Veroli, Germano Caperna, ha disposto la chiusura di tutte le scuole per la giornata di domani. Anche qui il vento ha abbattuto diversi alberi. Scuole chiuse, per la stessa ragione, anche ad Alatri, Collepardo, Vico nel Lazio e Guarcino. Allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico nel Basso Molise per l’intera giornata di oggi, 1 aprile, a causa del peggioramento delle condizioni meteo con piogge intense e persistenti. Nel nucleo industriale di Termoli si sta attivando in via precauzionale un piano di evacuazione e nello stabilimento Stellantis è stato sospeso il turno di notte, con i lavoratori rimandati a casa per motivi di sicurezza. Secondo quanto si apprende e alla luce delle previsioni meteo critiche anche per la giornata di oggi, lo stabilimento metalmeccanico si fermerà anche oggi. Decine gli interventi in corso tra Termoli e l’hinterland da parte di Protezione civile e Vigili del fuoco, impegnati su allagamenti diffusi, alberi caduti e situazioni di pericolo, con l’impiego anche di mezzi anfibi. In serata una giovane donna è stata salvata sulla fondovalle del Sinarca, chiusa al traffico: decisivo l’intervento dell’elicottero dei Vigili del fuoco del reparto volo di Pescara, con operatori calati dall’alto per il recupero. I sindaci del territorio e la Provincia di Campobasso hanno disposto la chiusura di diverse strade provinciali, oltre che delle scuole di ogni ordine e grado, mentre la situazione resta critica e in evoluzione su tutto il Basso Molise. Tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, assisteremo ad un evento eccezionale per la stagione: tra Abruzzo e Molise è atteso fino a un metro di neve fresca oltre i 1000 metri di quota, ma con fiocchi fino a quote collinari. La genesi di questa ondata di maltempo risiede in un violento scontro termico: l’aria polare marittima scandinava andrà a impattare contro le prime correnti temperate in afflusso dal Nord Africa verso l’Italia. Questo mix esplosivo genererà forti temporali su buona parte del Centro-Sud. Questo vortice ciclonico resterà bloccato tra lo Ionio, il Basso Tirreno e lo Stretto di Sicilia almeno fino a venerdì, attivando intensi venti da nord e violente mareggiate sulle coste esposte del Medio Adriatico e, localmente, su quelle delle Isole Maggiori. Questo quadro disastroso per l’inizio della Settimana Santa nasconde per fortuna un clamoroso lieto fine. Proprio quando sembrerà di essere tornati a gennaio, da sabato si materializzerà il ribaltone: l’Anticiclone delle Azzorre farà il suo trionfale ritorno sul Mediterraneo. Sembrerà un vero e proprio “Pesce d’Aprile”, ma fortunatamente reale: passeremo rapidamente da un clima freddo con piogge e massime di 14-15°C, a un’esplosione fatta di sole e temperature in impennata fino a picchi di 22-25°C. Solo il Sud farà i conti con un po’ di instabilità residua nella giornata di sabato e con qualche locale, breve rovescio tra Pasqua e Pasquetta, limitato perlopiù a ridosso dei rilievi calabresi e siciliani. Possiamo sbilanciarci: la probabilità di vivere festività pasquali asciutte e miti si aggira intorno all’80%: un’affidabilità decisamente elevata, considerando che ci troviamo ancora a 6 giorni di distanza. In sintesi, la Settimana Santa ci regalerà un ribaltone meteorologico estremo ma, per una volta, estremamente piacevole. Dalla furia del maltempo invernale di metà settimana, passeremo rapidamente a una Primavera pasquale soleggiata e calda.






