mercoledì, Aprile 1, 2026

Governo, la premier Meloni torna in Aula: “L’esecutivo non si ferma”. Sul tavolo il nodo delle accise e il caso Sigonella

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna al centro della scena politica e sceglie di presentarsi in Parlamento per illustrare la road map dell’esecutivo, rispondendo alle pressioni delle opposizioni e rilanciando l’azione di governo in una fase segnata da tensioni politiche e dossier economici ancora aperti. La premier interverrà giovedì 9 aprile con un’informativa sull’attività dell’esecutivo: alle 9 alla Camera dei Deputati e alle 12 al Senato della Repubblica. L’annuncio è arrivato al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Secondo fonti di governo, la decisione punta a ribadire con chiarezza che l’azione dell’esecutivo prosegue senza rallentamenti anche dopo il referendum che ha segnato una battuta d’arresto sul piano politico. «L’informativa della presidente è un’opportunità che la premier coglie al volo – ha spiegato Ciriani – per riferire sull’attività di governo, che non si è mai interrotta e che continua con lo stesso impegno e la stessa determinazione». L’intervento servirà anche a fare il punto sui principali dossier in agenda, con l’obiettivo di spostare l’attenzione dalle indiscrezioni su possibili rimpasti o elezioni anticipate. Proprio il tema del rimpasto è tornato a circolare negli ambienti politici dopo una serie di dimissioni all’interno dell’esecutivo, tra cui quelle di Andrea Delmastro Delle Vedove e di Daniela Santanchè, maturate all’indomani della sconfitta referendaria sulla riforma della giustizia. Voci che il governo cerca di archiviare rapidamente. Sulla stessa linea si è espresso anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito la solidità della maggioranza: «Meloni vuole arrivare fino alla fine della legislatura». Quanto alle ipotesi di rimpasto, l’esponente di Forza Italia ha ridimensionato la questione con una battuta rivolta ai cronisti: «Al massimo ci sarà uno scambio di deleghe. A me lasciano quella alla pesca, visto che amo pescare». Nel frattempo resta centrale il fronte economico. A Palazzo Chigi si lavora a possibili misure per attenuare l’impatto del caro energia e del prezzo dei carburanti, anche in vista della scadenza del 7 aprile degli effetti del taglio temporaneo delle accise deciso dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 marzo. La premier è in costante contatto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per valutare l’eventuale varo di un nuovo pacchetto di interventi. Un Consiglio dei ministri potrebbe essere convocato venerdì 3 aprile, ma non si esclude uno slittamento a dopo Pasqua. All’interno dell’esecutivo prevale comunque una linea di prudenza: il primo pacchetto di aiuti, spiegano fonti di governo, ha già comportato una spesa di circa 600 milioni di euro, motivo per cui ogni nuova misura dovrà essere attentamente calibrata. A complicare il quadro politico è emersa anche la vicenda legata alla base militare di Base di Sigonella. Secondo ricostruzioni circolate nelle ultime ore, l’Italia avrebbe negato agli Stati Uniti l’utilizzo dello scalo siciliano per alcune operazioni. Il ministro della Difesa Guido Crosetto sarebbe stato informato dal capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano. Da Palazzo Chigi è arrivata una nota per rassicurare i partner internazionali. «L’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi vigenti e degli indirizzi espressi dal Parlamento», si legge nel comunicato della Presidenza del Consiglio, che sottolinea come «non si registrino criticità né frizioni con i partner internazionali». In particolare, viene ribadito che i rapporti con gli Stati Uniti restano «solidi e improntati a una piena e leale collaborazione». Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Crosetto, che sui social ha respinto le interpretazioni circolate nelle ultime ore: «Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe sospeso l’uso delle basi agli assetti americani. È semplicemente falso: le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i governi». In questo contesto, l’intervento di Meloni in Parlamento si annuncia come un passaggio politico chiave per chiarire la linea dell’esecutivo e rilanciare l’azione di governo su economia, energia e politica internazionale.

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