mercoledì, Aprile 1, 2026

I comuni coinvolti

La Zona Logistica Semplificata (Zls) coinvolgerà complessivamente 64 comuni del Lazio, distribuiti nelle cinque province della regione, con l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e favorire nuovi investimenti grazie a incentivi fiscali e procedure amministrative più snelle. Il piano interessa territori molto diversi tra loro, che spaziano dai grandi centri urbani e industriali fino alle aree interne e ai comuni colpiti dal sisma del 2016. Tra questi figurano anche realtà simbolo della ricostruzione come Amatrice e Accumoli. Nel dettaglio, nella provincia di Rieti rientrano i comuni di Accumoli, Amatrice, Borgorose, Cittaducale, Fara in Sabina, Leonessa e Rieti. Per la provincia di Roma la Zls comprende numerosi centri strategici dell’area metropolitana e della costa: Albano Laziale, Allumiere, Anguillara Sabazia, Ardea, Campagnano di Roma, Fiano Romano, Formello, Guidonia Montecelio, Pomezia, Roma, Tivoli, Velletri, Civitavecchia, Colleferro, Marino e Ciampino. Nella provincia di Frosinone il progetto coinvolge numerosi comuni a forte vocazione industriale e produttiva: Anagni, Ausonia, Cassino, Castelnuovo Parano, Ceccano, Ceprano, Coreno Ausonio, Esperia, Ferentino, Isola del Liri, Patrica, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Roccasecca, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sora e Villa Santa Lucia. Per la provincia di Latina rientrano invece Aprilia, Castelforte, Cisterna di Latina, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Minturno, Monte San Biagio, Pontinia, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze e Terracina. Infine, nella provincia di Viterbo la Zona Logistica Semplificata interesserà Civita Castellana, Orte, Tarquinia e Viterbo. Le aree individuate comprendono capoluoghi di provincia, distretti industriali e territori strategici per la logistica e la produzione, oltre a zone interne e comuni colpiti dal sisma, in un’ottica di sviluppo equilibrato dell’intera regione e di rilancio economico dei territori più fragili.

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