Roma dice addio ai dehors multicolor e ai tavolini sparsi senza criterio. Con il nuovo regolamento sull’occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti, che entra in vigore da oggi , tutti gli arredi dovranno rispettare linee uniformi: tavoli, sedie e fioriere in legno, rattan o metallo neutro, mentre ombrelloni e sedute plastiche saranno banditi nelle zone di pregio. La misura riguarda migliaia di locali: solo nel Primo Municipio, lo scorso anno, sono state registrate quasi mille richieste di autorizzazione. Per evitare disagi, il Comune ha previsto una fase transitoria: i commercianti che hanno presentato domanda entro il 31 marzo potranno mantenere temporaneamente i vecchi arredi fino all’ok definitivo degli uffici. La superficie occupabile sarà calcolata sulla base della metratura interna del locale e varia in base all’area. Nella zona Unesco, si potrà occupare un terzo dello spazio interno (fino al 50% nelle aree meno pregiate e 40% sulle zone pedonali). Nella Città storica fuori dal perimetro Unesco, l’occupazione va da un terzo a due terzi della superficie interna, con pedane fino a tre posti auto e possibilità di arrivare al 100% sulle aree pedonali. Nel resto di Roma, l’occupazione potrà coprire fino al 100% della superficie interna, salendo al 125% nelle zone pedonali. «Abbiamo introdotto regole certe, uguali per tutti, superando criteri che negli anni avevano prodotto distorsioni — spiega l’assessora al Commercio, Monica Lucarelli — Oggi premiamo chi investe nella qualità, garantendo maggiore omogeneità e decoro per le nostre strade». Il nuovo regolamento punta dunque a rendere più elegante e ordinata la città, riducendo i fenomeni dei tavolini selvaggi e creando spazi più fruibili e armoniosi per cittadini e turisti.






