venerdì, Aprile 3, 2026

450 chili di pesce e molluschi sequestrati nel Lazio

Con l’approssimarsi delle festività pasquali, la Direzione Marittima del Lazio ha intensificato l’attività di controllo sulla filiera ittica a tutela delle risorse marine e del consumatore rafforzando per oltre 15 giorni il dispositivo di controllo lungo gli oltre 360 km di litorale di competenza, in mare e nell’entroterra, dal confine con la Toscana a quello con la Campania. 56 le ispezioni in mare, 118 ai punti di sbarco, 64 i pescatori sportivi/ricreativi oggetto di controllo. 35 i kg di prodotto ittico sequestrato e 8000 euro di sanzioni amministrative irrogate, soprattutto per violazioni afferenti il superamento del limite giornaliero di cattura per la pesca non professionale. A Scauri, durante l’attività di controllo, sono stati posti sotto sequestro circa 2,5 chilometri di reti da posta rinvenuti in possesso di pescatori non professionali con conseguente sequestro del prodotto ittico rinvenuto, avviato poi a distruzione su diposizione del personale ASL di Latina intervenuto per accettarne l’idoneità al consumo umano. Non sono state rinvenute, in generale, specie ittiche sottoposte a particolare tutela. 23 i centri di cottura e distribuzione dei pasti alle mense scolastiche controllati da Ponza a Montalto di Castro, fin nell’entroterra viterbese. In soli 2 casi sono state riscontrate violazioni alle norme sulla tracciabilità, di cui uno nel viterbese ed uno nella provincia di Latina, che hanno complessivamente comportato il sequestro e distruzione di circa 20 kg di prodotto ittico fresco e surgelato ma non tracciato e quindi non sicuro per il consumo umano, nonché l’elevazione di sanzioni amministrative per un importo pari a 3500 euro. Gli esiti dell’attività hanno messo in evidenza un elevato positivo standard di trattamento dei prodotti ittici conservati e confezionati in questi centri di cottura nell’interesse della tutela della salute di un consumatore particolare, quale è il minore in età scolare. 8 i centri di spedizione e depurazione di molluschi bivalvi ispezionati, nonché 2 grandi grossisti ed 1 piattaforma logistica di distribuzione, da cui non è emersa alcuna violazione sulle norme riguardanti l’etichettatura e tracciabilità del prodotto ittico, tranne nel caso di un grossista dell’area romana che ha comportato il sequestro di circa 50 kg di prodotto ittico e l’irrogazione di 3000 euro di sanzioni amministrative. Sono stati infine ispezionati oltre 36 ristoranti, 14 pescherie e 10 mercati rionali dove la violazione più comune ha riguardato la mancata tracciabilità del prodotto ittico, come nel caso di un ristorante sul litorale di Santa Marinella, dove sono stati rinvenuti oltre 20kg di polpa di riccio in vaschette di alluminio e privi delle informazioni attestanti la provenienza per un equivalente di oltre 10.000 esemplari di riccio di mare. Complessivamente le verifiche eseguite hanno comportato il sequestro di oltre 350 kg di prodotto ittico e l’irrogazione di 35.000 euro di sanzioni amministrative.

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