Il forte aumento dei costi dei fattori di produzione sta mettendo in seria difficoltà anche il comparto agricolo del territorio di Cerveteri. Fertilizzanti, gasolio, plastiche agricole e altri materiali indispensabili per le coltivazioni hanno registrato rincari sempre più pesanti, aggravati dalle tensioni internazionali e dalle ripercussioni economiche della guerra tra Iran e altri attori dello scenario geopolitico. Una situazione che pesa in modo particolare sugli agricoltori etruschi, da anni costretti a fare i conti con margini di guadagno sempre più ridotti, mercati instabili e costi di gestione in costante crescita. L’aumento delle spese rischia infatti di compromettere la sostenibilità economica di molte aziende agricole locali, soprattutto quelle di dimensioni medio-piccole che rappresentano una parte importante del tessuto produttivo del territorio. Per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, gli imprenditori agricoli cerveterani scenderanno nuovamente in strada. Sabato mattina è infatti prevista una mobilitazione sulla Via Aurelia, all’altezza di Torrimpietra, dove agricoltori provenienti da diverse località si raduneranno per far sentire la propria voce e denunciare le difficoltà che il settore sta attraversando.La protesta rappresenta l’ennesimo segnale di un malessere diffuso nel mondo agricolo, che chiede interventi concreti per contenere l’aumento dei costi e garantire condizioni più sostenibili per chi lavora la terra. Un comparto fondamentale per l’economia locale e per la tutela del paesaggio, che oggi si trova ad affrontare una delle fasi più delicate degli ultimi anni.






