venerdì, Aprile 3, 2026

Cerveteri guarda al lago di Bolsena: archeologia e valorizzazione al centro del convegno sugli Etruschi

Un ponte ideale tra territori uniti dalla storia etrusca. Anche Cerveteri guarda con interesse alla quarta edizione del convegno “L’Acqua e gli Etruschi”, in programma il 10 e 11 aprile a Grotte di Castro, nel cuore dell’area del lago di Bolsena. L’appuntamento, ospitato nella nuova Casa di Comunità recentemente inaugurata, si conferma negli anni come un punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione del patrimonio etrusco, coinvolgendo studiosi, archeologi ed esperti provenienti da tutta Italia. Un tema che riguarda da vicino anche Cerveteri, custode di uno dei complessi archeologici più importanti del Paese. Il convegno, aperto al pubblico e organizzato in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, sarà dedicato al tema “Archeologia e territorio: percorsi, luoghi della cultura, accessibilità”. Tra i protagonisti anche il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, realtà centrale nella tutela e promozione dei siti etruschi del litorale laziale. Ad aprire i lavori, insieme al sindaco di Grotte di Castro Antonio Rizzello, saranno figure di rilievo del panorama culturale nazionale come Margherita Eichberg e Costanza Miliani. Attesi anche contributi da università prestigiose, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università del Salento. Il programma si articolerà in due giornate dense di interventi, tra nuove scoperte archeologiche e riflessioni sulle strategie di valorizzazione e accessibilità dei luoghi della cultura. Prevista anche la presentazione degli Atti del terzo convegno, curati da Mariaflavia Marabottini e Marco Arizza. Accanto ai momenti accademici, spazio anche all’esperienza diretta: il pomeriggio di sabato sarà dedicato al “fuori convegno”, con visite guidate alle necropoli etrusche lungo il percorso tematico, offrendo al pubblico un’immersione concreta nel patrimonio storico e paesaggistico del territorio. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, volto a migliorare l’accessibilità e la fruizione dei beni culturali, rafforzando il legame tra ricerca e territorio. Un percorso che coinvolge anche realtà come Cerveteri, da sempre protagonista nella valorizzazione della civiltà etrusca e del suo straordinario patrimonio.

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