Le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso in Iran dopo l’abbattimento dell’F-15E avvenuto venerdì. Lo riferisce Axios, citando fonti ufficiali Usa. “LO ABBIAMO RECUPERATO! Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa”, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio – che è anche un Colonnello di grande prestigio – e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!”. Lo scrive Donald Trump su Truth, in un post dedicato al salvataggio del secondo componente dell’F-15E abbattuto in Iran. L’Iran ha smentito il recupero del pilota e ha rivendicato di avere colpito due elicotteri e un aereo che partecipavano alle operazioni di recupero. Intanto Teheran ha ancora poche ore per un accordo sull’apertura dello Stretto di Hormuz o sarà “l’inferno”, scrive il presidente su Truth, ricordando l’ultimatum che ha lanciato il 26 marzo per il 6 aprile. Teheran respinge la minaccia: “Inferno per voi, abbiamo pronta una sorpresa”. Nella notte attacchi contro i Paesi del Golfo: droni e missili su impianti petroliferi, energetici e di desalinizzazione del Kuwait, e contro le industrie dell’alluminio degli Emirati. Raid e allarme nell’area della centrale nucleare di Bushehr. Una nave turca passa lo Stretto di Hormuz, via libera anche per una seconda nave giapponese. “Colpito un cargo legato a Israele”. Teheran minaccia anche il Mar Rosso. Il salvataggio del co-pilota Usa disperso il Iran è giunto al termine di una corsa contro il tempo tra le forze americane e iraniane, protrattasi per due giorni: i commando Usa hanno recuperato il militare grazie a un’imponente operazione che ha coinvolto centinaia di soldati delle forze speciali, ha riferito il New York Times. Non si sono registrate vittime tra le fila statunitensi all’interno della squadra di soccorso, ha dichiarato un alto ufficiale militare del Pentagono. Tutti i commando hanno fatto ritorno sani e salvi. Gli aerei di soccorso sono atterrati in Kuwait per prestare le cure necessarie all’ufficiale ferito, ma salvo. Individuare l’aviatore abbattuto, nascostosi avendo a disposizione, per la propria difesa, poco più di una pistola, ha rappresentato la massima priorità per le forze armate americane nelle ultime 48 ore: è stata fatta un’operazione con centinaia di soldati delle forze speciali, decine di aerei da combattimento ed elicotteri, oltre a capacità operative nei settori cyber, spaziale e d’intelligence. Aerei d’attacco hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli iraniani per tenerli lontani dall’area in cui si nascondeva l’aviatore. Mentre le forze Usa stavano convergendo verso l’aviatore abbattuto, è scoppiato uno scontro a fuoco, secondo quanto riferito da due ex alti ufficiali militari vicine al dossier. L’aviatore, equipaggiato con un radiofaro di segnalazione e un dispositivo di comunicazione protetto, è riuscito a coordinarsi con le forze impegnate nel salvataggio. Con un colpo di scena finale: due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. Tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due velivoli sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero in mani nemiche. Infine, secondo il Nyt, l’F-15E è stato abbattuto in una regione dell’Iran in cui vi è una significativa opposizione al governo iraniano. Di conseguenza, il militare disperso potrebbe addirittura aver contare sull’aiuto della popolazione locale per ottenere riparo e assistenza.
Guerra Iran, recuperato dalle forze Usa il secondo pilota disperso. Trump: “E’ sano e salvo”






