A Ladispoli si respira aria di entusiasmo attorno all’Etrurians, protagonista di una stagione che ha già scritto una pagina importante della sua storia. A cinque giornate dal termine, la squadra ha stabilito il proprio record di punti, confermando un percorso ben oltre le aspettative iniziali. Un cammino che lascia anche un pizzico di rammarico: senza alcuni infortuni pesanti, su tutti quello del capocannoniere dello scorso anno, Gabriele Abis, i gialloviola avrebbero potuto ambire a posizioni ancora più prestigiose. A raccontare l’anima del gruppo è il direttore sportivo Enzo Freddi, che non ha dubbi nel descrivere la squadra: «È come una famiglia». Un concetto che va oltre il rettangolo di gioco e che si riflette nei risultati ottenuti. Intervenuto ai microfoni di Radio Stella Città, durante la trasmissione “Calcio ExtraTime 2.0”, Freddi ha ribadito gli obiettivi di partenza: «Il nostro obiettivo era la salvezza, con un gruppo molto giovane. Abbiamo inserito tanti ragazzi del 2006 e siamo pienamente soddisfatti. Lo siamo anche del mister Danilo Rinaldi, all’esordio in una prima squadra: è stato bravissimo e pronto per questa categoria». Tra i volti emergenti spiccano Funari e Formaggi, simboli di un progetto che punta forte sui giovani del territorio. «Funari si era già affacciato alla prima squadra – ricorda Freddi – ed è un ragazzo che si allena sempre al massimo. Come lui anche Formaggi e tutti gli altri. Abbiamo costruito un ambiente sereno, dove si lavora benissimo». Nonostante sia la seconda realtà calcistica cittadina, l’Etrurians rappresenta un punto di riferimento per molti giovani di Ladispoli, spesso più radicata nel territorio rispetto a club di categorie superiori. «Il nostro obiettivo è recuperare ragazzi che, dopo esperienze in squadre più blasonate, non trovano spazio. Noi offriamo loro una nuova opportunità. Qui si crea un legame vero, siamo una famiglia ma con ambizioni». Sul campo, la stagione è stata fin qui esaltante: la salvezza non è mai stata in discussione e la squadra ha anche sfiorato le zone alte della classifica. A mancare, forse, sono stati proprio quei gol che lo scorso anno portavano la firma di Abis. «Sta rientrando – spiega Freddi – e gli daremo il tempo necessario per recuperare. Noi siamo una squadra rispettosa, non litighiamo mai con nessuno. E voglio fare un appello: lasciamo lavorare in pace anche gli arbitri. Senza di loro, la domenica non si giocherebbe». Comunque si concluderà la stagione, l’Etrurians ha già vinto la sua sfida più importante: costruire una solida identità, rafforzare il senso di appartenenza e valorizzare i giovani. Un patrimonio che, a Ladispoli, rappresenta la base ideale per continuare a sognare.






