Nell’Aula della Camera si tiene l’informativa del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull’uso delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi. In oltre 75 anni, “nessun governo ha mai disatteso, messo in discussione o solo ventilato di non attuare i trattati tra Italia e Usa. E nessun governo ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata” ha scandito il titolare di via XX Settembre. “Rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra, che noi non vogliamo, ma solo rispettare gli impegni presi attraverso i trattati” ha detto ancora Crosetto. Nel passaggio centrale del suo intervento, il ministro ha precisato: “L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”. “Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione” ha aggiunto ancora il ministro della Difesa. “La strada seguita è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione” ha precisato, tra le altre cose, il titolare della Difesa. “Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due nazioni da sempre alleate. All’interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento” dice il ministro Crosetto in un altro passaggio del suo intervento. “Le mie affermazioni sono documentate dalla realtà dei fatti e non hanno nulla a che fare con l’ideologia o con la posizione di questo governo. Ho citato soltanto fatti. Anche parte delle forze politiche che alle volte sento criticare, chiedendo a gran voce la revisione dei trattati, hanno sempre agito nell’alveo di quei trattati, senza mai negare l’utilizzo delle basi italiane alle forze americane” ha detto ancora il titolare della Difesa. “Il nostro Paese ha bisogno di unità – precisa Crosetto, facendo un appello -, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando”, in cui c’è “da difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l’Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all’ordine del giorno” conclude il ministro. “La mia dichiarazione è stata proprio rivolta alla follia del mondo che sta di nuovo facendo una guerra verso l’atomica. Pensavamo di essere usciti dopo gli accordi tra Stati Uniti e Russia” ha detto Crosetto, prima di entrare in Aula. “Dobbiamo riprendere in mano quell’agenda – ha aggiunto – perchè nessuno al mondo pensi che si possa risolvere con l’atomica. La mia preoccupazione è per quelli che la inseguono”. “Nessuno di noi si prende meriti se nel rispetto della legge deve dire dei no – ha proseguito il ministro -, non bisogna essere coraggiosi per dire no agli Usa se ci fanno una richiesta che non è possibile accettare. Noi non siamo difesi dal coraggio ma dal rispetto delle istituzioni, della legge, della Costituzione. Perchè quello che ho fatto e che farò io lo avrebbe fatto Lorenzo Guerini, Roberta Pinotti, Elisabetta Trenta, Ignazio La Russa e tutti quelli che sono stati al mio posto, prima di me”. L’intervento del ministro è stato puntellato dagli applausi della maggioranza. “Il ministro Crosetto ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, in cui il ministro in carica ci informa sui governi precedenti. Nemmeno oggi ha avuto la capacità di dire che quelle azioni di Trump devono essere fermate. Essere amici degli Stati Uniti oggi significa dire con chiarezza che Trump è una sciagura e che si deve fermare. La vostra ambiguità nasce dalle parole di Meloni, che ha detto non condivido e non condanno. L’attacco all’Iran non è un attacco circoscritto” accusa la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga. “Il prezzo lo stanno pagando cittadini e imprese, e non serve una cavalcata tra i Paesi del Golfo per riacquistare credibilità. Avete dichiarato che l’Italia non è parte del conflitto: questa posizione deve essere verificabile. L’utilizzo delle basi non è una questione tecnica”. “È necessario disegnare una strategia energetica per garantire al nostro Paese una visione pragmatica, riaprendo anche il dossier su nucleare di nuova generazione. È necessario compiere un passo ulteriore” ha detto il deputato della Lega, Fabrizio Cecchetti dopo l’informativa. Per il deputato leghista “il tema della sovranità energetica deve entrare stabilmente nell’agenda nazionale ed europea”, “il governo si è mosso per tempo e con responsabilità” su questo fronte. Oggi, “nell’ottica della diversificazione” delle fonti energetiche, “dobbiamo ritrovare un approccio pragmatico” includendo “l’interlocuzione su gas e petrolio russo”. Cecchetti ha quindi rimarcato come i cittadini vogliano una prospettiva di “pace e sicurezza”. “Oggi c’è una guerra contro il Diritto internazionale che sta destabilizzando il mondo e che è anche contro l’Europa. Il ministro Crosetto oggi ha detto alla stampa a un’azione corrisponde una reazione di un livello superiore. Noi con il riarmo glielo diciamo da anni. Crosetto con questa frase ha smontato tutta la logica della deterrenza. E poi riferito a Trump ha detto pure dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il capo” dice Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 stelle. “Quindi il problema di Trump sono i collaboratori e non la sua alleata storica Giorgia Meloni? Colei che non diceva una parola su Gaza, che difendeva Trump sulle azioni illegali in Venezuela? Il problema quindi non è che Giorgia Meloni voleva candidarlo al Premio Nobel per la Pace? Siamo davanti a un lockdown energetico che pagheremo in inflazione, salari, servizi. Ma il governo non fa nulla e sapete perchè? Perchè gli unici che si stanno arricchendo in questo momento sono le persone con cui Crosetto ha lavorato per anni. Parlo – ha proseguito Ricciardi – di coloro che producono armi. L’unico presidente che si è opposto alle regole che ci volevano imporre è stato Giuseppe Conte. Questo è un fatto”.






