giovedì, Aprile 9, 2026

Documentario racconta la vita nel campo rom di via Salone a Roma

Nasce “Via da Salone 323”, un documentario collettivo promosso dal Clan “Il Nomade” del Gruppo Scout AGESCI Roma 8° e realizzato con l’Associazione 21 luglio, prodotto da Alfa Multimedia. L’opera affronta in modo diretto la realtà del campo rom di via Salone, uno degli insediamenti più isolati di Roma, inserito nel Piano d’azione cittadino di superamento del sistema campi, che prevede la chiusura entro il prossimo biennio grazie agli interventi degli operatori dell’Associazione 21 luglio. Il documentario si distingue per uno sguardo crudo e plurale, senza posizionamenti ideologici, offrendo una fotografia contemporanea della vita nelle comunità rom e degli insediamenti etnici in cui sono concentrate. Il progetto nasce da oltre due anni di presenza e volontariato all’interno della baraccopoli e si sviluppa come racconto corale: protagonisti sono uomini, donne e bambini, le loro difficoltà nell’accesso alla casa, al lavoro, all’istruzione e alla sanità, ma anche le aspirazioni di normalità e futuro. Una parte significativa del film è realizzata tramite video selfie, con gli stessi abitanti che raccontano le proprie storie in prima persona. Accanto alla voce della comunità, il documentario intreccia interventi dell’Associazione 21 luglio, del Clan “Il Nomade”, dell’Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale, di UNHCR e di enti statali impegnati nel contrasto alle discriminazioni, come l’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali, approfondendo il tema dell’inclusione abitativa e sociale. Il film non si propone di risolvere la “questione rom” in Italia, ma di offrire uno spaccato complesso e autentico:  secondo l’Associazione 21 luglio, solo il 6% dei rom italiani vive in insediamenti, la cui rappresentazione mediatica continua però a dominare l’immaginario collettivo. Il documentario invita a riflettere sul fatto che la chiusura fisica dei campi non equivale necessariamente alla rimozione dello stigma associato. Oltre alla funzione documentaristica, il progetto ha una forte valenza educativa e sociale. I membri del Clan “Il Nomade” hanno partecipato attivamente a tutte le fasi, dallo studio della questione rom al volontariato nella baraccopoli, fino alla produzione del documentario. Tra le attività realizzate, anche la ristrutturazione del Container 72, oggi spazio di doposcuola e aggregazione per i bambini, in collaborazione con l’Associazione 21 luglio. “Via da Salone 323” si configura così come un’esperienza di cittadinanza attiva e impegno civile, capace di coniugare formazione, sensibilizzazione e partecipazione pubblica, offrendo al pubblico uno sguardo autentico e diretto sulla vita della comunità rom a Roma.

 

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