giovedì, Aprile 9, 2026

Frana di Petacciato, oggi il Consiglio dei ministri. Domani sarà riattivata la ferrovia

L’area è interessata da un fenomeno franoso complesso che coinvolge una superficie di circa 4 km², con un fronte di circa 2 chilometri. Si tratta di un dissesto noto da tempo: tra il 1906 e il 2015 sono stati registrati almeno 15 episodi franosi, spesso in concomitanza con periodi di piogge intense. Si tratta di una frana cosiddetta “intermittente”, impossibile da bloccare in maniera definitiva. La frana di Petacciato, fenomeno noto fin dai primi del Novecento, si è riattivata a causa delle piogge torrenziali del ciclone Erminio, provocando l’interruzione dell’autostrada A14, della statale 16 e della linea ferroviaria adriatica. Questo evento ha isolato la Puglia dai collegamenti verso il Nord, confermando come il rischio idrogeologico abbia ripercussioni che superano i confini locali per assumere una dimensione interregionale. Giovanni Caputo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, ha evidenziato che l’attuale crisi dei sistemi idraulici e delle infrastrutture deriva da una  progettazione basata su dati meteorologici ormai superati. Per far fronte a questa situazione, Caputo propone l’istituzione di una Sezione Geologica presso la Regione Puglia, dedicata allo studio di fenomeni come sinkhole e faglie attive e alla collaborazione con la Protezione Civile e le altre Regioni. La mancanza di una pianificazione e di un monitoraggio costante, conclude Caputo, comporta costi economici altissimi per la comunità, legati sia ai danni strutturali diretti sia al blocco del trasporto di merci e passeggeri. Sarà riattivata progressivamente dalle ore 6 di venerdì 10 aprile la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica Pescara-Foggia, sospesa per la frana di Petacciato. Lo comunica Trenitalia, precisando che la ripresa avverrà con una riduzione cautelativa della velocità. Per il ripristino sono al lavoro oltre 60 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle imprese appaltatrici, impegnati senza sosta dalle 19 di oggi.
Proseguono i monitoraggi strumentali e visivi sull’infrastruttura in coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile. Nella giornata di venerdì e fino al completo ripristino della capacità della linea, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potranno subire ritardi, modifiche o cancellazioni. Trenitalia ha potenziato i servizi di assistenza nelle stazioni e previsto il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio, invitando i passeggeri a consultare i canali di infomobilità. Anas (Gruppo FS Italiane) ha attivato un piano di intervento straordinario per fronteggiare le gravi ripercussioni sulla viabilità provocate dal movimento franoso che ha interrotto da ieri l’autostrada A14 Bologna-Taranto tra Vasto Sud e Termoli. Anas è impegnata da giorni sulle strade della regione dopo la forte ondata di maltempo. Gli interventi necessari sulla rete per ripristinare le normali condizioni di viabilità sono stati stimati in circa un centinaio. Per gestire l’imponente deviazione del traffico sulla rete stradale ordinaria sono state messe in campo tutte le risorse della struttura territoriale del Molise con l’impiego delle 112 unità dedicate. A supporto della task force locale sono giunte ulteriori 18 unità straordinarie provenienti dalle strutture Anas di Lazio, Sardegna e Calabria per un totale di 130 operatori impegnati h24. Sono stati schierati 54 mezzi speciali, oltre a mezzi e personale delle ditte di pronto intervento, per garantire il monitoraggio costante dei punti critici e agevolare il deflusso della circolazione lungo gli itinerari deviati. “È stato un confronto proficuo. Il ministro Matteo Salvini ha sottolineato l’apertura del Governo a lavorare in sinergia con la Regione Molise per superare questo momento di grande difficoltà”. Così il presidente della Regione Molise Francesco Roberti al termine dell’incontro al Mit sulle criticità causate dal maltempo e dalla frana di Petacciato.Alla riunione hanno partecipato anche l’assessore regionale Michele Marone, il  direttore della Protezione civile Gaspare Tocci e la struttura tecnica regionale con il dirigente Giampiero Di Stefano. Il governatore ha espresso soddisfazione per il confronto con il Governo, sottolineando la necessità di una collaborazione istituzionale per affrontare l’emergenza. “È una frana storica, di tipo intermittente: resta ferma e poi avanza. Si è già spostata di oltre un metro e ora va monitorata costantemente”. Così il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano dopo il sopralluogo a Petacciato. Il fenomeno, ha spiegato, impatta sia sull’abitato sia sulle infrastrutture strategiche della dorsale adriatica. “Al momento appare ferma, ma lo potremo sapere solo con il tempo e con le verifiche tecniche in corso”. Il capo Dipartimento ha sottolineato che la priorità resta la sicurezza, con controlli continui sul versante e valutazioni progressive prima di qualsiasi intervento.

 

 

Articoli correlati

Ultimi articoli