giovedì, Aprile 9, 2026

Guerra del Golfo, Israele bombarda la tregua, a Beirut è massacro: oltre 250 morti. Teheran: “Gli Usa scelgano”. Hormuz torna chiuso

Pesante attacco sferrato da Israele su Beirut, nel primo giorno del cessate il fuoco concordato tra USA e Iran. Nel giro di pochi minuti sono stati attaccate zone commerciali affollate della capitale libanese, scatenando il panico tra i cittadini che li affollavano, e zone residenziali. Edifici in fiamme, auto carbonizzate, ambulanze con le sirene a tutto volume: in un istante, una delle arterie più animate di Beirut, la corniche Mazraa, è stata trasformata in una terra devastata. Almeno cinque i quartieri colpiti, da diversi punti della capitale si sono alzate dense colonne di fumo nero. Il presidente Usa Donald Trump dice che il Libano “non era incluso nell’accordo” per la tregua stabilita con l’Iran “a causa di Hezbollah”. Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che “fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti”, definendoli “una scaramuccia di cui ci occuperemo”. “Va tutto bene”, ha concluso. Sono 1,1 milioni i libanesi sfollati da quando il conflitto è iniziato nuovamente in Libano all’inizio di marzo, un numero senza precedente. Lo riferiscono le Nazioni Unite. Il responsabile umanitario dell’Onu in Libano, Imran Riza, ha sottolineato che questa cifra costituisce quasi un quinto della popolazione libanese ed è destinata ad aumentare a seguito dell’ondata di oltre 100 attacchi israeliani sferrati mercoledì sul Paese. In una conferenza stampa video, Riza ha comunicato che gli ordini israeliani che impongono ai libanesi di abbandonare le loro case interessano ora il 15,5% del territorio del Paese. Il gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato giovedì di aver lanciato razzi contro Israele in risposta alla “violazione” della tregua tra Stati Uniti e Iran, riporta Afp.La dichiarazione è giunta un giorno dopo che Hezbollah aveva affermato di avere il “diritto” di rispondere a una serie di attacchi israeliani che hanno colpito il Libano. “In risposta alla violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del nemico”, Hezbollah ha preso di mira il kibbutz israeliano di Manara, vicino al confine con il Libano, “con un lancio di razzi” nelle prime ore di giovedì, si legge in un comunicato di Hezbollah. Gli attacchi israeliani contro il Libano rappresentano un “grave pericolo” per il cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, ha avvertito il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, come riporta Afp. “La prosecuzione dell’attività militare in Libano rappresenta un grave pericolo per il cessate il fuoco e per gli sforzi volti auna pace duratura e globale nella regione”, ha affermato il portavoce in una dichiarazione, ribadendo l’appello per la cessazione immediata delle ostilità. Gli attacchi israeliani contro il Libano di mercoledì hanno causato la morte di 182persone. “Proprio oggi, Netanyahu lancia il suo attacco piu’ duro contro il Libano da quando e’ iniziata l’offensiva. Il suo disprezzo per la vita e il diritto internazionale e’ intollerabile. E’ ora di parlare chiaro: il Libano deve far parte del cessate il fuoco. La comunita’ internazionale deve condannare questa nuova violazione del diritto internazionale. L’Unione Europea deve sospendere il suo Accordo di Associazione con Israele. E non deve esserci impunita’ di fronte a questi atti criminali”. Lo scrive il premier spagnolo Pedro Sanchez. “È un incubo, un vero incubo”: lo ha detto il direttore della Croce Rossa libanese, Antoine Zoghbi, citato da Al Jazeera. “Oggi è diverso perché hanno colpito senza preavviso. Hanno colpito molte regioni contemporaneamente. E hanno colpito duramente per causare danni, per infliggere dolore. Dolore, dolore, dolore. È una guerra senza regole. È una guerra senza limiti”, ha detto. La Croce Rossa libanese è l’unico fornitore di sangue agli ospedali in Libano e l’organizzazione ha lanciato un appello pubblico per le donazioni. “Io veramente mi chiedo quanto sia in grado di comprendere l’inglese, perché ci sono cose che ha detto che, francamente, non hanno senso nel contesto dei negoziati che abbiamo avuto”. Così JD Vance ha criticato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che in un post questa sera ha accusato gli Usa di aver violato l’accordo di tregua. “I cessate il fuoco sono sempre caotici”, ha aggiunto il vice  presidente, insistendo però sul fatto che gli Stati Uniti lo stanno rispettando, sottolineando che gli Usa “non hanno mai promesso” che la tregua avrebbe coinvolto il Libano. Ma poi ha parlato di “un legittimo fraintendimento da parte degli iraniani, che hanno pensato che il cessate il fuoco coinvolgesse il Libano, ma non lo coinvolgeva, non abbiamo mai dato indicazioni in questo senso”. “Ora se l’Iran vuole che questo negoziato crolli per il Libano, che non ha nulla a che vedere con loro, e su cui gli Stati Uniti non hanno mai preso impegni per il cessate il fuoco, questo alla fine è una loro scelta, penso che sarebbe stupido ma è una loro scelta”, ha poi concluso. “Non ci interessa quello che loro sostengono di aver diritto di fare, ci interessa quello che praticamente fanno”, ha detto infine riferendosi poi alla questione del diritto di arricchire l’uranio.

 

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