Il futuro delle centrali a carbone italiane torna al centro del dibattito energetico nazionale, con particolare attenzione agli impianti di Civitavecchia e Brindisi. A intervenire sul tema è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha espresso cautela sul destino delle infrastrutture energetiche ancora operative.“Mi auguro di non dover mai riaccendere le due centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi. Non vogliamo più produrre con il carbone, ma prima di smantellare e demolire gli impianti bisogna procedere con attenzione”, ha dichiarato il ministro intervenendo a Radio24. Le parole arrivano all’indomani dell’approvazione, anche in Senato, del Decreto Bollette, che prevede la proroga del mantenimento in esercizio delle centrali a carbone fino al 2038, pur in un quadro di progressiva dismissione. Secondo Pichetto Fratin, la crisi energetica legata allo scoppio della guerra ha rappresentato un punto di svolta nelle politiche di transizione: “La guerra ha dato ragione a chi lo sosteneva da tempo. Siamo pronti a non utilizzarle mai, ma serve prudenza nella gestione del sistema”. Il ministro ha inoltre sottolineato come il fermo degli impianti sia legato all’elevato impatto ambientale del carbone, considerato il combustibile con le maggiori emissioni, e ai costi ormai non competitivi rispetto ad altre fonti energetiche come il termoelettrico. Restano dunque aperti gli interrogativi sul futuro delle centrali, in particolare quella di Civitavecchia, uno degli impianti energetici più discussi del Paese, al centro del processo di transizione verso fonti più sostenibili ma ancora strategico in termini di sicurezza energetica nazionale. Una fase di equilibrio delicato, in cui la dismissione degli impianti dovrà necessariamente confrontarsi con le esigenze di stabilità della rete elettrica italiana e con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo.
Civitavecchia, il ministro Pichetto Fratin: “Spero di non riaccendere le centrali a carbone, ma serve prudenza sugli impianti”






