venerdì, Aprile 10, 2026

Ex Mira Lanza, approvato lo studentato da 300 posti. Sarà assegnato a Roma Tre

L’intervento mira a recuperare un gioiello dell’archeologia industriale post-unitaria, da anni in stato di abbandono e degrado. Grazie a un investimento di circa 30 milioni di euro interamente a carico dell’Ateneo, il sito dell’ex Mira Lanza dopo la riqualificazione diventerà uno studentato pubblico da circa 300 posti letto per rispondere alla crescente emergenza abitativa universitaria e una foresteria. Saranno inoltre create aree didattiche, culturali e ricreative aperte alla comunità accademica. La concessione avrà una durata di 30 anni rinnovabili e sarà a titolo gratuito, con l’onere della riqualificazione e della gestione futura affidato a Roma Tre. La rigenerazione dell’ex Mira Lanza non riguarderà solo gli edifici, ma avrà un impatto diretto sulla qualità della vita dei residenti di Marconi e zone limitrofe. Il progetto prevede infatti la realizzazione del Parco Papareschi, un’area di 1,5 ettari di verde attrezzato e con spazi e servizi progettati secondo il modello della “città della prossimità”, per favorire la socialità e il miglioramento ambientale. Soddisfatto per l’approvazione del provvedimento l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, che ha parlato di una delibera che vuole restituire alla città luoghi abbandonati attraverso la rigenerazione urbana e sociale. Come già fatto per l’ex Fiera di Roma e l’ex Centro Alitalia di Muratella. Veloccia ha poi ribadito come l’intervento sia un tassello fondamentale per una città più inclusiva e sostenibile, capace di offrire risposte concrete sia agli studenti che ai cittadini che attendono da tempo spazi verdi e vivibili. Il percorso che ha portato a questa svolta è iniziato concretamente nel giugno 2025, con l’avvio delle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dirette da Roma Capitale. La Mira Lanza è stata per quasi un secolo un polo leader nella produzione di saponi, chiudendo definitivamente i battenti nel 1952. Da allora, il complesso ha vissuto decenni di oblio, diventando un “vuoto urbano” monumentale ma inaccessibile. L’Amministrazione ha gestito l’avvio dei lavori con un approccio integrato. Le attività sono iniziate con il censimento e il supporto alle persone presenti nell’area da parte del Dipartimento Sociale. In collaborazione con l’Ufficio Benessere Animali, le colonie storiche sono state monitorate e messe in sicurezza per proteggere i felini durante le operazioni di cantiere, garantendo continuità nell’accudimento. Prima della consegna definitiva all’università, il sito verrà sottoposto a un rigoroso iter di pulizia con la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell’area. Per l’operazione il Campidoglio ha stanziato oltre 3,5 milioni di euro.

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