Una cena in famiglia trasformata in tragedia. È morto dopo giorni di agonia Arduino Carlini, pensionato di 74 anni originario di Ceprano, ricoverato d’urgenza all’Ospedale Spaziani a seguito di un soffocamento avvenuto mentre si trovava a tavola con i propri cari in una pizzeria del capoluogo ciociaro. L’episodio risale alla sera del 25 marzo, quando l’uomo, durante la cena, ha ingerito un boccone di bresaola che gli è rimasto bloccato nelle vie respiratorie. In pochi istanti la situazione è precipitata: il 74enne ha iniziato a manifestare evidenti difficoltà respiratorie, perdendo progressivamente la capacità di respirare autonomamente. Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine e il personale sanitario del 118, che ha tentato a lungo di liberare le vie aeree dell’uomo attraverso la manovra di Heimlich, nel disperato tentativo di ristabilire la respirazione. Nonostante gli sforzi, le condizioni del pensionato sono apparse da subito critiche. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone, i medici sono riusciti a rimuovere completamente i residui di cibo che ostruivano le vie respiratorie. Tuttavia, il tempo trascorso senza ossigeno si è rivelato determinante: la prolungata anossia ha compromesso in modo irreversibile le funzioni vitali dell’uomo. Ricoverato in condizioni gravissime, Arduino Carlini è rimasto sotto osservazione per diversi giorni, ma il quadro clinico non ha mai mostrato segni di miglioramento. Alla fine, il suo cuore ha cessato di battere, lasciando sgomenti familiari e conoscenti. Una vicenda che riporta l’attenzione sui rischi legati al soffocamento accidentale, un evento improvviso e spesso imprevedibile che, anche in contesti quotidiani come una cena in famiglia, può avere conseguenze drammatiche.






