sabato, Aprile 11, 2026

“Libri liberi”, la cultura come spazio di riscatto

Una giornata particolare per i ragazzi dell’Istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo. Con la ripresa della rassegna “Libri Liberi”, la cultura è tornata a farsi spazio tra le mura della detenzione, portando con sé curiosità, desiderio di conoscenza e concrete opportunità di riscatto. Il primo appuntamento del nuovo percorso – che si svilupperà nell’arco dell’anno in maniera itinerante nelle carceri italiane – ha visto un momento di confronto con l’attrice Benedetta Porcaroli, intervistata dalla giornalista Laura Pertici, e la proiezione del film “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”, diretto da Giuseppe Piccioni. Un incontro partecipato e autentico, che ha messo al centro proprio i giovani detenuti, coinvolti in prima persona in uno scambio di riflessioni, domande ed emozioni. Un dialogo diretto che ha trasformato la visione cinematografica in un’occasione di crescita e condivisione. Significativa la testimonianza di Benedetta Porcaroli: “Nel film Zvanì sono Mariù, la sorella di Pascoli. C’era qualcosa di questo poeta che mi era sfuggito. Non conoscevo questo suo lato più personale e le dinamiche familiari. Mariù è innamorata di suo fratello e ha fatto sempre di tutto per restargli accanto fino all’ultimo. Rassegne del genere sono importanti, come anche approfondire certi autori letterari nelle scuole, perché danno la possibilità ai giovani di conoscere i poeti del passato. È stato molto bello fare questo viaggio nel tempo. Il mestiere dell’attore riesce a farti vivere queste magiche esperienze. Il cinema mi ha salvato e ho incanalato in questo mestiere il mio dolore”. All’appuntamento inaugurale hanno preso parte anche numerose figure istituzionali e rappresentanti del mondo della giustizia e della cultura: il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il vicepresidente del CSM, Fabio Pinelli, il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, il capo del Dipartimento per la giustizia minorile, Antonio Sangermano, il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, il presidente della Fondazione Lottomatica, Riccardo Capecchi, sponsor non istituzionale del progetto, oltre al presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis. “Non bisogna avere paura della cultura”, ha dichiarato il ministro Nordio, evidenziando come nel tempo si sia diffusa una percezione distorta: “Si è sedimentata l’idea che l’approccio alla cultura sia difficile, riservato a poche persone. In realtà le parti più importanti della letteratura, dell’arte, della musica e della poesia sono anche le più semplici e accessibili a tutti. Hanno un carattere universale”. La rassegna proseguirà con la prossima tappa in programma sull’Isola di Gorgona il 24 maggio, con Paolo Briguglia e Lorenza Pieri, e la discussione intorno al romanzo “Amatissima” di Toni Morrison. Poi sono previste le tappe a Roma, Firenze, Napoli e Milano con il coinvolgimento di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Claudio Santamaria e Giovanna Botteri, Claudio Bisio e Daria Bignardi, Claudia Gerini e Diego De Silva, Giorgio Pasotti e Veronica Raimo, Alessandro Preziosi e Chiara Francini. Promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento  dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – della RAI, con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica e la media partnership del quotidiano Il Sole 24 Ore, la rassegna si propone di offrire ai detenuti l’opportunità di esplorare mondi narrativi alternativi e di confrontarsi con i grandi temi dell’esistenza attraverso la letteratura.

 

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