sabato, Aprile 11, 2026

Tor Bella Monaca: decine di famiglie senz’acqua

Rubinetti a secco, secchi allineati nei pianerottoli e taniche improvvisate per raccogliere ogni goccia disponibile. È la fotografia che arriva dai palazzi di via Quaglia, a Tor Bella Monaca, dove dal primo aprile l’acqua non raggiunge più gli ultimi piani degli edifici. Dal sesto piano fino all’ultimo, decine di famiglie vivono una quotidianità fatta di disagi, arrangiamenti e crescente esasperazione. Il problema, a quanto riferiscono i residenti, riguarda la pressione dell’impianto idrico che non è più sufficiente a spingere l’acqua fino ai livelli più alti. Nei piani inferiori il servizio risulta irregolare ma presente; sopra, invece, i rubinetti restano completamente asciutti. “Siamo costretti a scendere con le bottiglie per riempirle dai vicini o dalle fontanelle in strada”, racconta una residente del settimo piano. “Per lavarci e cucinare ci organizziamo come possiamo, ma così non si può andare avanti”. Nei locali tecnici dove si trovano le pompe di sollevamento, gli operai sono al lavoro da giorni nel tentativo di ripristinare il funzionamento dell’impianto. Interventi continui, verifiche e sostituzioni di componenti usurati: un’attività frenetica che però, almeno finora, non ha restituito la normalità agli abitanti dei piani alti. Il timore, diffuso tra i condomini, è che si tratti dell’ennesima soluzione tampone. “Non è la prima volta che succede”, spiegano alcuni residenti, ricordando episodi analoghi già verificatisi in passato. “Ogni volta intervengono, sistemano qualcosa, ma dopo poco tempo il problema si ripresenta. Abbiamo bisogno di un intervento definitivo, non di rattoppi”. La situazione è particolarmente critica per le famiglie con bambini piccoli, anziani e persone con difficoltà motorie, costrette a continui spostamenti tra i piani per reperire acqua. In molti segnalano anche problemi igienico-sanitari, aggravati dall’impossibilità di utilizzare regolarmente servizi essenziali come docce, lavatrici e scarichi. Intanto cresce la richiesta di risposte chiare e tempi certi. I residenti chiedono un piano di intervento strutturale che garantisca la piena funzionalità dell’impianto e metta fine a un’emergenza che, a distanza di giorni, continua a pesare su decine di famiglie. Nel quartiere, già segnato da criticità croniche, l’assenza di un servizio essenziale come l’acqua corrente diventa l’ennesimo simbolo di una fragilità che i cittadini  denunciano da tempo. E mentre gli operai continuano a lavorare nei locali delle pompe, ai piani alti di via Quaglia si aspetta ancora che dai rubinetti torni a scorrere, finalmente, l’acqua.

Articoli correlati

Ultimi articoli