Icolori della sua squadra del cuore, un pallone firmato dagli amici, lo striscione della curva sud della Roma. Il calcio era la passione di Mattia Rizzetti, il 16enne travolto da un’auto mentre attraversava la strada nella zona di Casal Monastero, nella capitale. Sono in tanti a raggiungere la chiesa di Sant’Enrico per l’ultimo saluto: gli amici, i compagni di scuola, i ragazzi che con lui giocavano nel Roma City. Le persone più vicine lo ricordano dall’altare, con voce rotta: “un ragazzo d’oro, andato via troppo presto”. L’incidente nella notte tra sabato e domenica scorsi. Alla guida dell’auto che ha investito Mattia un ragazzo di 19 anni, rimasto illeso, sottoposto ai test per alcol e droga. Sul luogo della tragedia ora ci sono fiori e biglietti. Tanti i pensieri sui social; tra i ricordi, quello della sua scuola, che in questi giorni ha garantito spazi di ascolto e sostegno per gli alunni e il personale dell’istituto: “Mattia non era solo uno studente – si legge nella nota pubblicata online – era una presenza quotidiana fatta di gesti, sorrisi e momenti condivisi. Ognuno lo custodirà nella propria memoria in modo unico, ma tutti porteremo con noi qualcosa di lui”.






