Cresce la preoccupazione a Cerveteri per il futuro del trasporto pubblico locale, in vista del passaggio di gestione alla Regione Lazio previsto dal prossimo 1° luglio. Al centro del dibattito, il rischio concreto di una riduzione delle linee attualmente attive, in particolare nelle frazioni del territorio etrusco. Dopo l’intervento del delegato al Tpl Alan Donati, che nei giorni scorsi ha illustrato un piano alternativo messo a disposizione del Comune, ora a prendere posizione è anche il Comitato di zona di Valcanneto, che ha recentemente incontrato lo stesso Donati. «Come è noto – spiegano dal comitato – da luglio il servizio sarà gestito direttamente dalla Regione e sono previste decurtazioni nel chilometraggio. Da tempo seguiamo la problematica e abbiamo inviato richieste di confronto sia al Comune che ad Astral». Il comitato ha inoltre annunciato un prossimo incontro con il sindaco, nell’ambito di un tavolo già aperto con la Regione, durante il quale verranno presentate proposte e criticità raccolte sul territorio. Il piano elaborato da Donati punta a razionalizzare il servizio, riducendo gli sprechi chilometrici e migliorando l’efficienza complessiva. Tra gli obiettivi principali, l’introduzione di collegamenti diretti verso i principali poli attrattori, come il poliambulatorio di Ladispoli, che verrebbe raggiunto con linee dedicate sia da Cerveteri che da Cerenova. Altro punto centrale è il miglioramento delle coincidenze tra autobus e treni nelle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri, con l’obiettivo di garantire interscambi puntuali e superare le criticità dell’attuale sistema, spesso caratterizzato da attese e disservizi. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Elena Gubetti, che ha assicurato la massima attenzione sul tema: «Il trasporto pubblico locale è un argomento sul quale stiamo lavorando da tempo e sul quale continuerò a mantenere alta l’attenzione». Parole accompagnate da un ringraziamento al delegato Donati per il lavoro svolto. Il confronto resta aperto, con cittadini e istituzioni impegnati a scongiurare tagli che potrebbero penalizzare soprattutto le aree periferiche e a costruire un sistema di mobilità più efficiente e rispondente alle esigenze del territorio.






