lunedì, Aprile 13, 2026

Finisce l’era Orban, Magyar: “Grazie Ungheria, abbiamo liberato il Paese”. Valanga di voti per Tisza

In Ungheria si conclude l’era di Viktor Orban. Il premier, a capo del governo di Budapest da 16 anni, ha telefonato al leader dell’opposizione Peter Magyar ammettendo la sconfitta e “per congratularsi per la nostra vittoria” alle elezioni che si sono svolte oggi domenica 12 aprile, ha reso noto lo stesso Magyar. “Grazie Ungheria”, ha scritto il leader dell’opposizione sui social. Poi, dal palco allestito a Budapest per celebrare la vittoria: “Ce l’abbiamo fatta, Tisza e l’Ungheria hanno vinto le elezioni. Non con un piccolo margine, ma con un margine molto ampio. Insieme abbiamo liberato l’Ungheria”. “Avremo una maggioranza dei due terzi in Parlamento”, ha esultato il leader di Tisza. “Insieme – ha scandito il leader 45enne parlando davanti alla folla che lo acclamava – abbiamo fatto cadere il regime di Orban. Abbiamo liberato l’Ungheria, abbiamo riconquistato la nostra patria”. “Abbiamo sconfitto una tirannia”, ha rivendicato ancora il leader di Tisza davanti ai suoi sostenitori, che “hanno detto no alla paura, hanno detto no al tradimento”. “Siamo partiti in pochi, eravamo Davide contro Golia e alla fine, con il potere dell’amore, abbiamo ottenuto una vittoria storica”, ha detto ancora Magyar, che si è poi rivolto a coloro che non lo hanno votato, incoraggiando uno spirito di “unità nazionale”. Con il 92% dei voti scrutinati, a Tisza vengono assegnati 138 dei 199 seggi, cinque in più di quelli che servivano per ottenere la maggioranza dei due terzi. Al voto è stata registrata un’affluenza record, che alle 18.30 aveva già raggiunto il 77,8%. Orban ha ammesso la sconfitta sottolineando il risultato “chiaro” delle elezioni vinte da Tisza di Magyar. “Un risultato doloroso ma chiaro – ha detto in un breve discorso il premier uscente – La responsabilità e l’opportunità di governare non ci sono state date”. “Serviremo il nostro Paese e la nazione ungherese dall’opposizione”, ha aggiunto, dopo aver ringraziato i 2,5 milioni di elettori che hanno votato per Fidesz e promettendo di “non deluderli mai”. Nei 30 anni alla guida del partito, “abbiamo vissuto anni difficili e facili, belli e tristi”, ha concluso, ribadendo che “non si arrenderà mai, mai, mai”. “Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro”, ha scritto in un post sui social la premier Giorgia Meloni, che ha poi sottolineato: “Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell’interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale”. “Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua Nazione”. “Il cuore dell’Europa stasera batte più forte in Ungheria”. Questo il primo commento, scritto in inglese e in ungherese, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Poi, in un altro post: “L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Insieme siamo più forti. Un Paese riprende il suo percorso europeo. L’Unione si rafforza”. La presidente della Commissione europea ha telefonato a Magyar per congratularsi. Lo ha scritto sui social la portavoce di von der Leyen, Paula Pinho, precisando che “hanno concordato di cooperare strettamente”. A Bruxelles si aspettano che uno dei primi atti del prossimo premier sia lo sblocco del prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina su cui Orban aveva messo il veto. Emmanuel Macron è stato tra i primi a congratularsi con Magyar per la sua vittoria. In un post su X il presidente francese ha scritto: “Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione Europea e per l’Ungheria in Europa”. “Insieme – ha concluso Macron – facciamo avanzare un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”.

 

 

 

Articoli correlati

 

Ultimi articoli