domenica, Maggio 17, 2026

Kaufmann: per i periti è incapace di stare in giudizio, per le parti civili è lucido

Roberta Bruzzone in Tribunale a Roma sul colloquio avuto con Rexal Ford, imputato per gli omicidi di Villa Pamphili, sottolinea la piena consapevolezza dell’uomo rispetto ai fatti contestati. “È una persona consapevole della gravità di quello che ha fatto. Sa perfettamente di non avere via d’uscita processuale e sta simulando, per altro in modo grossolano e maldestro, una condizione psichiatrica che assolutamente non sperimenta”. L’imputato, lo statunitense Rexal Ford, noto anche come Francis Kaufmann, non era presente all’udienza. È accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia di pochi mesi Andromeda, abbandonandone i corpi nel parco romano di Villa Pamphili. Nel suo intervento, Bruzzone traccia il profilo dell’uomo, escludendo una reale incapacità di intendere e di volere e indicando la sua piena idoneità a sostenere il processo. “È un soggetto sostanzialmente psicopatico che raccoglie tratti narcisistici e antisociali e che chiaramente è ben consapevole di ciò che ha fatto e che punta a interrompere il processo. Può stare in giudizio e può partecipare attivamente alla sua difesa”. La consulente ha poi ricostruito i colloqui avuti con l’imputato in carcere, soffermandosi su elementi ritenuti incompatibili con un delirio autentico. “Per capire se aderisse a un delirio reale gli ho proposto una serie di possibili soggetti di reincarnazione. Lui aderiva tranquillamente ai  personaggi che gli venivano proposti. Anche personaggi lontanissimi. A un certo punto dice di essere Massimo Decimo Meridio e poi Napoleone. A un certo punto gli propongo anche tra San Francesco d’Assisi e lui dice di sì. Questo rende la sua posizione incompatibile con un delirio acuto reale”.

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