domenica, Maggio 17, 2026

Cerveteri e Ladispoli protagoniste al Vinitaly

Le eccellenze enologiche dell’area etrusca tornano sotto i riflettori del Vinitaly, dove nel padiglione dedicato al Lazio hanno trovato spazio le aziende Belardi, Cantina Sociale, Tre Cancelli e Rasenna, quest’ultima espressione della produzione vitivinicola di Ladispoli. Una presenza che conferma la vitalità di un territorio ricco di storia e potenzialità, capace di dialogare con un pubblico internazionale sempre più attento alla qualità. A rappresentare le istituzioni locali è stato il consigliere comunale di Cerveteri Gianluca Paolacci, affiancato dall’assessore al Turismo di Ladispoli Marco Porro. Paolacci ha rilanciato un tema centrale per il futuro del comparto: «È arrivato il momento di gettare le basi per un consorzio. Senza una rete solida si rischia di procedere troppo lentamente. Le istituzioni devono incentivare e sostenere questo percorso». Tra i protagonisti storici della manifestazione, Michele Belardi ha offerto una lettura lucida dell’evoluzione del Vinitaly: «Si registra una diminuzione dei visitatori, ma il pubblico è sempre più selezionato e competente. Un vantaggio per chi punta su qualità e identità». Belardi ha sottolineato anche l’importanza di valorizzare il marchio Doc Cerveteri, simbolo di una tradizione millenaria: «I vini del litorale romano stanno ottenendo riscontri molto positivi grazie alla loro forte identità territoriale. È il segnale di una crescita qualitativa e di una maggiore consapevolezza produttiva». In un momento in cui il mercato nazionale del vino attraversa una fase complessa, i prodotti laziali mostrano segnali incoraggianti, confermando un potenziale ancora in parte inesplorato ma sempre più riconosciuto. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’assessore all’Agricoltura di Cerveteri Riccardo Ferri: «Il Vinitaly rappresenta una vetrina straordinaria per le aziende locali. La qualità dei prodotti è elevata e la presenza delle cantine del nostro territorio cresce di anno in anno. Un segnale decisamente positivo». Per l’Etruria del vino, dunque, l’edizione 2026 del Vinitaly non è solo una vetrina, ma un passo ulteriore verso una strategia condivisa che punta a rafforzare identità, competitività e riconoscibilità.

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