Continua a far discutere la situazione del servizio ferroviario sulla tratta Roma–Viterbo, da mesi al centro delle proteste dei pendolari e ora anche di un nuovo intervento istituzionale: il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta per chiedere interventi immediati e chiarimenti su disservizi che, secondo quanto denunciato, stanno penalizzando quotidianamente lavoratori, studenti e utenti della Tuscia. Al centro della polemica c’è in particolare il treno regionale veloce delle 17:27 in partenza da Roma Termini e diretto a Viterbo Porta Fiorentina, uno dei collegamenti più utilizzati, che da tempo viene però instradato sulla linea lenta fino a Orte, determinando un significativo allungamento dei tempi di percorrenza e disagi diffusi lungo tutto il tragitto, che comprende fermate strategiche come Attigliano-Bomarzo, Sipicciano, Grotte Santo Stefano e Montefiascone. Una situazione che, come sottolinea Panunzi, va avanti ormai da mesi senza soluzioni concrete, nonostante una prima interrogazione presentata già il 27 novembre 2025 e rimasta senza risposta, un silenzio definito “inaccettabile” alla luce delle difficoltà quotidiane vissute dai cittadini. Il consigliere regionale del Partito Democratico parla apertamente di una criticità strutturale che richiede un intervento urgente da parte della Regione Lazio e degli enti competenti, evidenziando come il continuo utilizzo della linea lenta per un convoglio classificato come “veloce” rappresenti una contraddizione evidente e un ulteriore aggravio per chi ogni giorno si affida al trasporto ferroviario per motivi di lavoro o studio. La richiesta è ora quella di risposte chiare e soprattutto di azioni concrete per ripristinare condizioni di servizio adeguate, in un territorio che da tempo chiede maggiore attenzione sul fronte delle infrastrutture e della mobilità.






