sabato, Aprile 18, 2026

Indagine su una presunta “lista stupri” in una scuola della Capitale

Tre nomi di ragazze minorenni. Stavolta non scritti sui muri del bagno dei maschi, come al Giulio Cesare qualche mese fa, ma apparsi su un tablet a uso condiviso degli studenti, che è stato subito sequestrato dagli agenti della Squadra Mobile per risalire all’autore attraverso l’analisi dei log digitali. A rendere il caso più inquietante c’è il sospetto che dalle intenzioni si sia passati ai fatti per una delle ragazze elencate in questa nuova lista degli stupri. È quello che dovranno verificare gli inquirenti guidati dalla Procura dei Minorenni, grazie al confronto tra i dati digitali e le testimonianze. Per questo le tre giovanissime, due studentesse del liceo scientifico Farnesina e una esterna, saranno ascoltate nei prossimi giorni in modalità protetta. In particolare l’attenzione si concentra su una di loro, che avrebbe raccontato ai compagni di aver subito violenza durante una festa nel periodo delle vacanze natalizie. È proprio questa circostanza a distinguere il caso da quelli già avvenuti in altri licei romani: alla lista del Giulio Cesare, denunciata dalle studentesse, era seguita quella del Carducci, con un nome poi cancellato.

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