Maxi operazione dei carabinieri nella periferia nord di Roma, nella zona di Prima Porta, dove sono finite in manette tre persone e sequestrata una ingente quantità di sostanze stupefacenti. Il valore complessivo della droga, se immessa sul mercato, è stato stimato in circa 2,5 milioni di euro. A far scattare l’intervento è stato un maresciallo dei carabinieri libero dal servizio, in forza alla Stazione di Roma Piazza Farnese. Il militare ha notato un uomo fermo su uno scooter con un atteggiamento ritenuto sospetto. Dopo aver richiesto rinforzi, è scattato il controllo con il supporto dei carabinieri della Stazione di Roma Prima Porta e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Roma Cassia, sotto il coordinamento della Procura di Roma. La perquisizione personale e del veicolo ha portato al rinvenimento di circa 20 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti e nascosti all’interno di due borse frigo. Gli accertamenti immediati hanno permesso di ricostruire che la droga era stata ceduta poco prima da un altro soggetto, uscito da un’abitazione della stessa zona. Le indagini si sono quindi estese fino all’abitazione indicata, dove i militari hanno identificato un 38enne, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, e il padre convivente di 66 anni. La successiva perquisizione domiciliare ha rivelato un vero e proprio deposito di droga. All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati ulteriori 459,4 chilogrammi di hashish e 5 chilogrammi di marijuana, oltre a telefoni cellulari e materiale utilizzato per il confezionamento e la pesatura delle sostanze. I tre uomini sono stati arrestati in flagranza di reato e trasferiti nel carcere di Regina Coeli. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia cautelare in carcere per i due uomini più giovani e gli arresti domiciliari per il 66enne.






