lunedì, Giugno 8, 2026

Via libera al prestito dell’Unione europea da 90 miliardi di euro all’Ucraina

Via libera politico a Bruxelles su uno dei dossier più delicati degli ultimi mesi: il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea (Coreper) ha approvato il tassello legislativo mancante per sbloccare il prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, fermo finora a causa del veto dell’Ungheria. La decisione, confermata dalla presidenza di turno cipriota, segna un passaggio cruciale nella strategia europea di sostegno a Kiev, sia sul piano economico sia su quello politico. L’intesa raggiunta tra gli ambasciatori dei Ventisette consente ora di avviare la cosiddetta “procedura scritta”, passaggio formale che precede l’adozione definitiva da parte del Consiglio dell’Ue. Secondo fonti diplomatiche, il processo dovrebbe concludersi già nella giornata di domani, aprendo ufficialmente la strada all’erogazione delle risorse. Parallelamente, il Coreper ha dato il via libera anche al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, anch’esso rimasto bloccato nelle scorse settimane dalla posizione ungherese. Si tratta di un nuovo giro di vite che punta a rafforzare la pressione economica e politica su Mosca, in linea con la strategia europea adottata dall’inizio del conflitto. “La presidenza cipriota si è adoperata senza sosta affinché l’Unione europea continui a sostenere con determinazione l’Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia”, ha dichiarato il portavoce della presidenza di turno, sottolineando il lavoro diplomatico portato avanti per superare lo stallo. Il prestito da 90 miliardi rappresenta una delle principali leve finanziarie messe in campo dall’Ue per sostenere l’economia ucraina, duramente colpita dalla guerra. Le risorse serviranno a garantire la stabilità macroeconomica del Paese, finanziare servizi essenziali e sostenere la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. Da Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky ha accolto con favore il via libera preliminare, definendolo “il segnale giusto nelle circostanze attuali”. In un messaggio pubblicato sui social, il leader ucraino ha ribadito la necessità di mantenere alta la pressione su Mosca: “La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia saranno sufficienti”. Il doppio via libera del Coreper – su aiuti e sanzioni – evidenzia la volontà dell’Unione europea di mantenere una linea compatta nonostante le difficoltà interne e le divergenze tra Stati membri. Un equilibrio complesso, raggiunto dopo settimane di negoziati, che conferma come il sostegno a Kiev resti una priorità strategica per Bruxelles. Ora l’attenzione si sposta sul Consiglio, chiamato a formalizzare le decisioni nelle prossime ore. Solo allora le misure entreranno pienamente in vigore, segnando un  nuovo capitolo nel confronto tra Unione europea e Russia e nel sostegno internazionale all’Ucraina.

Articoli correlati

Ultimi articoli