Gli attacchi aerei russi sulla citta’ di Odessa, nel sud dell’Ucraina, hanno causato due morti e 14 feriti. Sono stati colpiti quattro edifici nella citta’ sul Mar Nero. Ieri si sono registrati quattro morti a Dnipro e Zhytomyr. Odessa, bersaglio frequente, ha subito nove morti il 16 aprile. Secondo un rapporto della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, pubblicato all’inizio di gennaio, quasi 15.000 civili ucraini sono stati uccisi e 40.600 feriti dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio 2022. Il 2025 e’ stato l’anno piu’ letale dopo il 2022, con oltre 2.500 civili uccisi, secondo il rapporto. I leader europei riuniti a un vertice a Cipro hanno approvato un prestito di 90 miliardi di euro a Kiev, cruciale per la difesa del Paese, a lungo bloccato dal presidente ungherese Viktor Orban. “Lo sblocco del prestito europeo a Kiev di 90 miliardi di euro può spingere la Russia verso i negoziati di pace”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa al vertice europeo informale di Cipro. “Significa che l’Ucraina ha i soldi, prima di tutto per la nostra produzione interna. Non siamo a corto di risorse e siamo forti, non solo grazie ai nostri soldati, ma anche con le capacità, con gli strumenti, con le armi e con l’energia. E’ un’ottima decisione – ha aggiunto – Ho sempre detto che non si tratta solo di finanziamento, ma di sicurezza. E’ una decisione storica dell’Ue”. “Abbiamo bisogno di un sistema europeo antimissilistico, indipendente e forte, e lo costruiremo”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa al vertice europeo informale di Cipro. “Cercheremo di sviluppare un sistema antimissilistico ucraino. Ne abbiamo bisogno. E naturalmente lo condivideremo con tutti i partner, senza esitazioni, perche’ ne abbiamo bisogno tutti. Anche per sviluppare capacità produttive di maggiore portata”, ha aggiunto.”Gli Stati Uniti producono circa 60, forse 65 missili antibalistici al mese. Non è nulla. Solo nel primo giorno di attacchi in Medio oriente, hanno utilizzato la produzione di due anni di missili”, ha precisato il presidente ucraino. “In guerra, abbiamo bisogno di tutto e di tutti. Naturalmente, siamo molto grati all’Europa, sono i maggiori donatori” ma “abbiamo bisogno degli Stati Uniti. Non siamo solo partner. C’è anche il programma” della Nato di acquisto di armi Usa per Kiev Purl e “abbiamo bisogno di missili antibalistici”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un punto stampa alla riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’Ue ad Agia Napa, a Cipro. Zelensky fa sapere di avere avuto contatti con diversi Paesi europei e mediorientali e “cercheremo di sviluppare un nostro sistema antibalistico ucraino. Ne abbiamo bisogno. E naturalmente, lo condivideremo con tutti i partner”, rimarca. Al Consiglio europeo informale di Cipro, si è concluso pochi minuti fa lo scambio di opinioni dei capi di Stato e di governo dei 27 Paesi Ue con il presidente ucraino Volodymr Zelensky. Stando a quanto riferito da un funzionario Ue, i leader hanno accolto con favore l’adozione della restante decisione relativa allo sblocco del prestito di 90 miliardi di euro e del ventesimo pacchetto di sanzioni. Il prossimo passo è ora l’allargamento, con tutte le condizioni predisposte per l’apertura dei primi gruppi di negoziato per l’adesione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Diversi leader hanno inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare i contributi bilaterali, in particolare per il sostegno militare. E’ stata quindi avviata la discussione sul conflitto in Medio Oriente e delle sue conseguenze, in particolare sui prezzi dell’energia. “Penso che dovremmo avviare i negoziati con l’Ucraina per la sua adesione all’Unione Europea. Noi, come Belgio, siamo favorevoli a un approccio basato sul merito, ma sappiamo tutti che può richiedere molto tempo. Quindi credo che la discussione su un’Europa a più livelli sia molto rilevante se si vuole espandere l’Europa, probabilmente con un modello a cipolla, con molti livelli di cooperazione, e penso che dobbiamo parlarne”. Lo dice il premier belga, Bart De Wever, al suo arrivo al Consiglio europeo informale ad Agia Napa, Cipro.”Penso che ci sia un po’ troppa euforia per il fatto che Viktor Orban non ci sia più. Io, per esperienza personale, sono qui da un anno e mezzo. Era, certo, spesso un partner difficile, ma mai un partner impossibile. E dire che il suo modo di pensare esistesse solo in Ungheria è forse esagerato”, aggiunge. “Lo scopriremo nei prossimi mesi, ma credo che forse alcune cose relative all’Ucraina diventeranno possibili, cose che finora sono state molto difficili da ottenere, soprattutto i 90 miliardi, che sono fondamentali per mantenere l’Ucraina in guerra, per farla continuare a combattere e per mandare un messaggio chiaro alla Russia: non vincerà mai questa guerra. L’Europa non permetterà mai che vinca. E non appena si siederanno al tavolo delle trattative per una pace accettabile per l’Ucraina e per l’Europa, prima finirà questa guerra, ed è quello che tutti noi desideriamo”. Il vicepresidente della Commissione europea, Stéphane Séjourné, e il vicepremier ucraina Taras Kachka hanno presentato il piano d’azione Ue-Ucraina per la cooperazione sui minerali critici, segnando un passo avanti nell’attuazione del memorandum d’intesa firmato nel 2021. Lo riferisce l’ufficio di Séjourné a margine del vertice informale Ue di Agia Napa, a Cipro. Il piano prevede una lista di progetti prioritari lungo tutta la catena del valore – dall’estrazione alla raffinazione fino al riciclo – insieme a un quadro giuridico e amministrativo per integrare le filiere produttive tra Ue e Ucraina. Tra gli obiettivi anche una roadmap per sostenere la decarbonizzazione del settore minerario ucraino.
Tra i progetti già individuati figura la miniera di grafite di Balakhivka, selezionata come progetto strategico europeo. L’iniziativa, sottolinea l’ufficio di Séjourné, si inserisce nella più ampia strategia dell’Ue per diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime critiche, con una rete di accordi già attiva con diversi partner e nuovi partenariati in via di definizione, tra cui quelli con Stati Uniti e Brasile.






