Trump manda l’inviato Steve Witkoff a Islamabad per incontrare i negoziatori iraniani. Diretto in Pakistan anche il ministro degli esteri iraniano Araghchi. Non siederà più invece al tavolo dei negoziati il presidente del Parlamento Ghalibaf che lascia per dissidi interni. ‘L’Iran farà un’offerta per soddisfare le richieste Usa’, dice il presidente Trump. Washington intanto studia la vendetta contro Madrid e Londra per non avere dato appoggio al conflitto in Iran: l’ipotesi è la sospensione della Spagna dall’Alleanza e un cambio di posizione degli Usa rispetto alle pretese della Gran Bretagna sulle isole Falkland, anche se gli Usa confermano la loro neutralità sulla contesa di sovranità tra Argentina e Regno Unito. Il segretario alla Difesa Hegseth fa sapere agli alleati europei che è ‘finito il tempo della protezione gratis’ e definisce ‘chiacchiere’ i colloqui su Hormuz in Francia e Gb. Gli Stati Uniti non hanno i mezzi per imporre un blocco navale all’Iran. Ad assicurarlo e’ stato Gholam Hossein Mohseni Ejei, capo della magistratura iraniana, in un post sui suoi canali social riportato dalla televisione di stato. “Gli americani dovrebbero sapere che non hanno la capacita’ di imporre un blocco navale all’Iran”, ha detto, “gli eventi di Isfahan e Tabas (sconfitte storiche degli Usa secondo l’Iran, ndr) si ripeteranno nelle acque del Golfo Persico”. Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad e le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Baqaei ha scritto sul suo profilo ufficiale: “Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan”. Per Axios invece un incontro dei mediatori Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, con Araghchi potrebbe avere luogo lunedì a Islamabad, dopo che i due inviati Usa avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato che il blocco navale ordinato dal presidente Donald Trump resta pienamente operativo, nonostante la proroga del cessate il fuoco e l’imminente ripresa dei negoziati in Pakistan. L’esercito USA ha diffuso le immagini del cacciatorpediniere USS Rafael Peralta impegnato nell’intercettazione di un mercantile battente bandiera iraniana. Dall’inizio delle operazioni, lo scorso 13 aprile, sono almeno 29 le imbarcazioni dirette o provenienti dai porti iraniani costrette a interrompere la navigazione.Il bilancio dei sequestri confermati include una nave cargo, catturata con l’uso della forza, e una petroliera sospettata di trasportare greggio. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, il blocco è in grado di paralizzare il 90% del commercio marittimo di Teheran, una misura che le autorità iraniane hanno equiparato a un vero e proprio “attentato” alla sicurezza nazionale. In questo clima di estrema tensione, gli inviati speciali della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono attesi sabato a Islamabad per tentare una nuova mediazione. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei, ha raffreddato le aspettative ribadendo via social che “non è previsto alcun incontro bilaterale” diretto con la delegazione statunitense. Gli Stati Uniti hanno congelato 344 milioni di dollari in criptovalute a causa dei legami con l’Iran. Lo ha dichiarato il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, mentre Washington cerca di aumentare la pressione su Teheran a causa delle interruzioni dell’approvvigionamento energetico dovute alla guerra in Medio Oriente.Il Dipartimento del Tesoro “continuera’ a degradare sistematicamente la capacità di Teheran di generare, spostare e rimpatriare fondi”, ha promesso Bessent in una dichiarazione su X. Ha aggiunto che la sua agenzia sta imponendo sanzioni a “diversi portafogli legati all’Iran”, con conseguente congelamento dei fondi. La mossa arriva mentre gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner si recheranno domani in Pakistan per un nuovo ciclo di colloqui con l’Iran per porre fine al conflitto. Un funzionario statunitense ha affermato, a condizione di anonimato, che Washington sta prendendo di mira sia i tipici mezzi di elusione delle sanzioni, come le società di facciata, sia le tecnologie più recenti, come le risorse
digitali .Il funzionario ha aggiunto che il Tesoro è in dialogo attivo con le istituzioni finanziarie, compresi gli scambi di asset digitali.






