domenica, Aprile 26, 2026

Santa Marinella, ultima occasione d’orgoglio: al “Fronti” arriva la vicecapolista Atletico Cimina

Tre giornate alla fine e un solo obiettivo rimasto: chiudere con dignità una stagione difficile. Il Santa Marinella Calcio si prepara alla sfida di questa mattina (ore 11, stadio Fronti) contro l’Atletico Cimina, vicecapolista e ancora in piena corsa per il vertice. Per i tirrenici, ormai fuori dai giochi per le posizioni di alta classifica già da dopo il giro di boa, il finale di stagione si è trasformato in un percorso in salita. I numeri parlano chiaro: sette sconfitte consecutive che hanno segnato un bilancio da zona retrocessione e spento ogni ambizione. Nonostante tutto, società e tifosi sperano in un sussulto d’orgoglio proprio contro una delle squadre più forti del campionato. Fermare la vicecapolista rappresenterebbe una vera impresa, ma anche l’occasione per riscattare, almeno in parte, un’annata negativa. «Mancano tre partite alla fine – commenta il tecnico Fracassa – e questa è una gara che sulla carta interessa soprattutto agli avversari, che si giocano ancora molto nella rincorsa al Borgo Palidoro. Sarà quindi una partita vera contro una squadra forte che ha disputato un campionato importante». Situazione complicata anche sul fronte formazione: tra infortuni e squalifiche, l’allenatore dovrà fare i conti con diverse assenze. «Cuomo non recupera per una distorsione alla caviglia, Altamura e Galluzzo sono squalificati, ma rientra Brutti. Abbiamo convocato anche alcuni ragazzi della juniores per completare la rosa». Nonostante le difficoltà, il messaggio è chiaro: serve una prestazione di carattere. «Chiederò ai ragazzi una prova d’orgoglio. Dobbiamo fare bella figura e tornare a regalare una soddisfazione ai nostri tifosi. Un risultato positivo manca da troppo tempo e questa può essere l’occasione giusta, anche perché affrontiamo una squadra che lotta per vincere il campionato. Questo deve essere per noi uno stimolo in più». In una stagione da dimenticare, Santa Marinella cerca almeno un finale all’altezza, per salutare il proprio pubblico con dignità.

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