A quasi un anno dalla presentazione pubblica del progetto per il nuovo Parco Termale di Civitavecchia, il quadro resta fermo al punto di partenza senza alcun avanzamento concreto né passaggi amministrativi risolutivi, mentre un investimento privato da circa 10 milioni di euro, destinato a sviluppo, occupazione e rilancio turistico, continua a restare impantanato nella burocrazia nonostante rappresenti una delle proposte più strutturate per aprire una nuova fase per la città; il progetto promosso dalla famiglia Sensi, infatti, prevede la realizzazione di un’area da 26mila metri quadrati accanto alle Terme Taurine con undici vasche, percorsi sensoriali e terapeutici, aree benessere ispirate a diversi contesti culturali e il recupero del Casale dei Bagni con un’integrazione paesaggistica pensata per valorizzare il contesto archeologico, ma a fronte di una visione definita e già finanziata, l’iter resta fermo in attesa dell’accordo procedimentale promesso dal Comune; intanto da alcune settimane è partita anche una mobilitazione online dal titolo “Dai voce al tuo interesse”, promossa attraverso il sito dedicato per raccogliere adesioni e sostenere l’iniziativa, segno che l’attenzione della città non si è spenta ma anzi cresce attorno a un progetto che continua a essere percepito come un’occasione concreta di sviluppo e che potrebbe attrarre flussi legati al turismo crocieristico e contribuire a restituire identità e prospettiva a un territorio che da anni attende una svolta sul fronte del rilancio termale.






