lunedì, Aprile 27, 2026

Due arresti a Roma per usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso

Usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Con queste accuse i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura Antimafia, hanno arrestato e portato in carcere due imprenditori. Le indagini, condotte dalle unità specializzate del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della capitale, hanno portato alla luce l’attività di struttura criminale di matrice ‘ndranghetistica, dedita alla concessione di prestiti usurari. Le vittime sono 25 tra imprenditori e professionisti. Agli indagati è contestato l’esercizio abusivo dell’attività creditizia, per circa 3 milioni di euro e tassi di interesse annui anche superiori al 300% e il ricorso a modalità intimidatorie tipiche delle organizzazioni mafiose. Avrebbero operato in collegamento con la cosiddetta “Confederazione cosentina”, un’alleanza criminale di stampo ‘ndranghetista che unifica diversi clan operativi nella provincia di Cosenza sotto un’unica struttura di vertice. Sequestrati anche 300.000 euro in contanti, pronti per essere consegnati quale prestito usurario, nonché due fucili
automatici, due pistole semiautomatiche dotate di silenziatore e un ingente quantitativo di munizioni.

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