lunedì, Aprile 27, 2026

Moto restituita dopo anni, riaperto il dolore di una madre

Adistanza di anni dall’incidente in cui perse la vita, la moto di Elena Aubry, rimasta sull’asfalto dopo lo schianto, è stata restituita alla famiglia. Una telefonata, arrivata nei giorni scorsi, ha informato la madre della possibilità di ritirare i rottami del mezzo, riaprendo una ferita mai rimarginata. La vicenda risale al maggio del 2018, quando la giovane, 26 anni, morì in seguito a un incidente stradale. Secondo quanto ricostruito, la perdita di controllo della moto sarebbe stata causata da un manto stradale sconnesso, elemento al centro delle battaglie portate avanti negli anni dalla famiglia. A ricevere la comunicazione è stata Graziella Viviano, madre della ragazza, che ha raccontato di aver rivissuto in quei momenti il giorno della tragedia. La restituzione del mezzo, ridotto ormai a una carcassa, ha rappresentato un passaggio doloroso, legato a una vicenda che non ha mai smesso di segnare la sua vita. Nel tempo, la donna ha continuato a chiedere verità e giustizia, trasformando il dolore in impegno civile. Accanto a lei, amici e sostenitori hanno realizzato anche un video per raccontare il percorso affrontato, tra sofferenza e volontà di mantenere viva la memoria della giovane. Il ritorno dei resti della moto segna un nuovo capitolo di una storia che, per la famiglia, resta ancora aperta, con l’attenzione puntata sulle responsabilità legate alle condizioni della strada al momento dell’incidente.

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