mercoledì, Aprile 29, 2026

Stellantis, al Mimit l’incontro per l’indotto: senza accordo, fuori 60 operai

Una giornata decisiva, quella di oggi, per oltre sessanta lavoratori dell’indotto Stellantis del cassinate, che rischiano di restare senza lavoro a partire dal primo maggio. Nel pomeriggio, al Ministero del Made in Italy, è infatti in programma l’incontro per la vertenza delle tute blu che lavorano alla movimentazione delle auto nello stabilimento di Piedimonte San Germano, per conto di Trasnova, Logichetec e Teknoservice: senza una svolta, proprio alla vigilia della festa dei lavoratori diventeranno effettive le lettere di licenziamento già spedite, creando una grave crisi occupazionale sul territorio. Lo scorso anno, infatti, l’appalto di queste tre società è stato rinnovato da Stellantis per soli quattro mesi, e ora il colosso dell’automotive non sembra voler avallare ulteriori slittamenti. I sindacati, dal canto loro, arrivano al tavolo ministeriale con una richiesta netta e non negoziabile: il ritiro immediato dei licenziamenti e l’attivazione di ammortizzatori sociali che coprano l’intero anno 2026, garantendo un ponte fino al rilancio dello stabilimento. L’obiettivo è traghettare gli operai verso il 2028, anno in cui il piano industriale che verrà presentato il 21 maggio dovrebbe riportare lo stabilimento a pieno regime. E la crisi di Cassino ora è approdata anche nell’Aula della Camera dei Deputati, attraverso un’interpellanza urgente rivolta dal Partito Democratico al Governo e al ministro Urso.

Articoli correlati

Ultimi articoli