lunedì, Maggio 4, 2026

Frode nella grande distribuzione, cinque indagati e 4 milioni e mezzo di euro sequestrati a Tivoli

Sequestro di due imprese titolari di supermercati nella provincia di Roma e di circa 4 milioni e mezzo di euro: è l’esito di un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari di Tivoli nei confronti di cinque persone fisiche e tre società coinvolte in un sistema di presunta frode fiscale scoperto dalla Guardia di Finanza.
Le fiamme gialle di Colleferro insieme alla Agenzia delle Entrate sono partite da una serie di verifiche fiscali nei confronti di imprese che gestivano supermercati tra Palestrina, Tivoli e Roma. Gli agenti hanno scoperto l’esistenza di una cosiddetta “cartiera”, una società fittizia, che non ha né uffici né dipendenti, che viene creata solo per emettere fatture false o assumere oneri fiscali o contributivi permettendo ad altre aziende realmente operative di evadere abbattendo il reddito imponibile.
In pratica la cartiera dichiara operazioni inesistenti, incassa il pagamento e restituisce il denaro tramite prelievi. Le indagini della Finanza hanno mostrato esattamente questo legame: alla cartiera confluivano gli oneri tributari, contributivi e previdenziali che però non venivano assolti. Le società operative “scaricavano” costi mai sostenuti. Prova di questi rapporti sono stati trovati nel centro operativo della cartiera, a Roma: registri occulti che mostravano i flussi di denaro: sistematici prelevamenti di contanti, flussi di denaro verso l’estero, contratti di agenzia e di collaborazione fittizi allo scopo di svuotare le casse sociali delle aziende facendo confluire il denaro nelle tasche degli indagati. Oltre al sequestro di beni, contanti, automobili e preziosi è stato disposto anche il sequestro impeditivo delle quote societarie di due imprese titolari di supermercati. Per le aziende è stato nominato un Amministratore giudiziario.

 

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